La manifestazione
Sacrificato per il Mediterraneo
Via Genova, sit-in per il giardino
Sara Ligutti
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MARINA DI CARRARA. E' un "no" deciso contro la "svendita" dei beni pubblici quello che si è levato ieri pomeriggio durante il sit-in di protesta davanti all'ex giardino di via Genova, messo completamente sottosopra dai lavori di demolizione e ricostruzione dell'Hotel Mediterraneo. La manifestazione - convocata su internet attraverso un gruppo di Facebook che nel giro di una settimana, ha raccolto all'incirca 300 iscritti - ha visto la partecipazione di una quarantina di persone, fra cui l'onorevole Riccardo Canesi, il presidente della sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra Mario Venutelli, il presidente della 5ª circoscrizione Fausto Cenderelli, e Dariella Piolanti presidente di Amare Marina. «Una protesta pacifica nei confronti dell'amministrazione comunale - ha spiegato Canesi - poco sensibile ai temi della conservazione degli spazi verdi. E, soprattutto, un invito a smetterla di svendere i beni pubblici ai privati». Ha spiegato che, nel 2003, all'epoca dell'amministrazione Conti, «Fu fatto un accordo con l'Hotel Mediterraneo: in cambio della ristrutturazione dei locali del Comune in via Genova, il giardino fu affidato alla società per costruirci al centro una strada che garantisse l'accesso al parcheggio sotterraneo dell'albergo, riducendo così l'area verde - un tempo di 1.400 metri quadrati circa - ad un mero spartitraffico». Racconta Canesi: «Questa è una grande perdita per la nostra città. Quel giardino era stato costruito negli anni '30 e conteneva piante quasi secolari, oltre a vasi, panchine e una fontana di grande pregio artistico e architettonico. Inoltre viene a mancare un altro spazio verde».
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