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Accesa assemblea di Porto le mie idee, laccordo non cè ancora
Tensione fra cittadini e Port Authority la spaccatura è sul futuro del viale Colombo
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I cittadini a confronto sul futuro del water-front 3 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CARRARA. Il futuro dell'interfaccia porto-città di Marina crea una spaccatura tra i cittadini e l'Autorità Portuale. Quello di una forte tensione fra le due parti è il primo dato emerso dal secondo laboratorio di discussione del progetto di partecipazione "Porto le mie idee", finalizzato alla riqualificazione del water-front marinello. Una seduta, venerdì alle elementari "Giromini", caratterizzata da contenuti accesi e movimentata dalle molte richieste e domande che i cittadini partecipanti hanno posto agli interlocutori della serata. Il presidente dell'Autorità Portuale Luigi Guccinelli assieme all'ingegnere Ivano Melito dell'ufficio tecnico ha spiegato le ragioni dell'Autorità Portuale: «Non faremo investimenti solo per la riqualificazione dell'arredo urbano. Dobbiamo motivare l'investimento (25 milioni concessi dal Ministero delle infrastrutture ndc) in chiave della funzionalità del porto commerciale. Un altro aspetto imprescindibile per noi è la non riduzione dell'attuale area portuale». Domande anche sulla futura bonifica del piazzale Città di Massa, oggetto di interventi strutturali già fissati. «È prevista un'opera di confinamento - ha spiegato l'ingegner Melito - attraverso una barriera d'acciaio che verrà conficcata nel terreno per separare il piazzale stesso dall'area circostante. Forse i lavori partiranno già quest'anno». L'ambiente si è surriscaldato quando Guccinelli ha toccato il tema della viabilità, l'argomento più sentito dai cittadini. Secondo l'Autorità Portuale è «imprescindibile» la divisione del traffico pesante da quello urbano attraverso l'occupazione di parte del viale Colombo (come indicato dall'idea progettuale del 2009). A quel punto la sala ha cominciato a ribollire e qualcuno ha anche gridato: «Ci prende in giro!». Questo il sentimento generale della platea. Da un lato, quindi, la chiusura dell'Autorità Portuale, arroccata sulle sue posizioni, dall'altra l'apertura dell'Amministrazione comunale, rappresentata dal vice sindaco Andrea Zanetti e l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci dai quali è passata l'idea che nulla è scritto sulla pietra. «Abbiamo notato una buona partecipazione dei cittadini e ci sono già le condizioni per presentare in giunta certi argomenti emersi dopo il primo tavolo di lavoro (dello scorso 7 maggio ndc)», ha commentato Andrea Zanetti. «Si coglie una grande motivazione di chi sta partecipando. Questo è un risultato che ci chiama a riflettere. Un altro aspetto molto importante è che il documento di sintesi che uscirà da questo percorso avrà un significato politico e sarà preso in considerazione». E sulla divisione del traffico Zanetti dice: «Il restringimento del viale è un elemento di criticità e su questo tema non ci saranno blocchi mentali. E' un aspetto da valutare con attenzione». Anche Andrea Vannucci lascia la porta aperta a delle rivedute: «Prenderemo meno strada possibile». Un altro aspetto di rilievo, il previsto ingresso unico al porto. Per la prima volta si è parlato di una entrata, prevista dall'Autorità Portuale presso la foce del Carrione, non più sulla sponda lato Massa (come sempre apparso sulle tavole presentate al pubblico), ma sul lato Sarzana. Almeno questo hanno spiegato i tecnici. Prossimo appuntamento, venerdì 4 giugno, quando sarà AmareMarina a spiegare le proprie ragioni. L.S.
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