Il Tirreno

Ospedale, in arrivo 25 letti in più

L’area di viale Mattei dove nascerà il nuovo ospedale
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L’area di viale Mattei dove nascerà il nuovo ospedale

Italia Nostra accusa: ritardi stratosferici. L'Asl: a settembre i cantieri

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 MASSA. L'area è recintata da tempo, via Silcia è stata chiusa al traffico; ruspe e trattori già si sono visti al lavoro, ormai da settimane, per abbattere piante e alberi e per spianare il terreno; i lavori sulla viabilità sono iniziati. Ma i cantieri veri e propri per la costruzione del nuovo ospedale "comprensoriale" in viale Mattei non sono ancora partiti.  «Ritardi stratosferici», accusa Italia Nostra che, dopo svariate denunce riguardanti la distruzione del bosco, la non idoneità della localizzazione perchè l'area è paludosa, da bonificare, non idonea a ospitare una struttura sanitaria, adesso (evidentemente convintasi che l'ospedale si farà) si chiede se i lavori inizieranno entro il 2010.  Ma l'Asl replica: stiamo rispettando i tempi previsti; il cantiere aprirà a settembre, come già annunciato. E avrà 25 posti letto in più rispetto al progetto originario.  Spiega Antonio Delvino, direttore generale dell'Asl: «I lavori, è, ovvio, non potranno cominciare prima dell'approvazione del progetto esecutivo. Progetto che sarà pronto tra breve. Inoltre, è in definizione il Pef, piano economico-finanziario che andrà all'approvazione venerdì. È invece terminata la "validazione" dei progetti da parte di una società "terza"».  Solo dopo questi due passaggi fondamentali, si potrà procedere alla rimozione degli idrocarburi trovati sul terreno e, quindi, agli scavi per le fondamenta.  La novità è una revisione del "lay-out" (ossia della disposizione degli spazi) dell'ospedale che disporrà di circa 25 posti letto in più rispetto ai 300 circa dell'ultima versione del progetto. Il nuovo ospedale, inoltre, non disporrà dell'unità operativa di anatomia patologica. «Abbiamo investito parecchio - dice ancora Delvino - sull'anatomia patologica a Carrara e, del resto, non è indispensabile che un ospedale per acuti come quello che nascerà in viale Mattei abbia un'unità di questo genere. Dunque, si è deciso di utilizzare gli spazi in un primo tempo previsti per l'anatomia patologica per altri fini. A cominciare dai posti letto in più».  Insomma, per l'Asl non ci sono problemi «tutto procede» secondo i piani.  Italia Nostra, intanto, insiste con le critiche. «L'unica cosa che è stata fatta è l'abbattimento del bosco senza rimboschimento compensativo, visto che il Comune non ha aree idonee al riguardo, ma solo con una riqualificazione ecologiche di alcuni siti ed il pagamento di un contributo da parte dell'Asl. Tutto legale, ma non ci si poteva pensare prima, come non si poteva pensare prima che un risarcimento di due euro al metro quadrato è assurdo? E non si poteva pensare prima anche che l'area è in un sito da bonificare?»  Infine, sempre dalla sezione locale di Italia Nostra, arriva un allarme: «E se anche qui, come a Lucca e e Prato, visto che via Silcia risale ad epoca romana, si troverà qualche antico reperto archeologico?» C.F.

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