Il Tirreno

Controcorrente. Il caso dei campeggi

C'è anche chi sorride «Noi siamo pieni fino a ottobre»

<b>CAMPEGGI.</b> Lorenzo Schiaffino
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CAMPEGGI. Lorenzo Schiaffino

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 MASSA. «Siamo pieni fino a ottobre, lo giuro». Lorenzo Schiaffino, gestore del camping Italia e nome noto nel settore, va controcorrente. «La crisi non mi fa paura. Anzi, peccato che sono vecchio, perché mi piace molto vivere in questi tempi».  I campeggi, si sa, sono strutture diverse dagli alberghi. Sono più elastici e forse sanno reagire meglio al su e giù del mercato turistico. E contano, tra l'altro, su un pubblico di appassionati piuttosto eterogeneo.  «Ormai - afferma Schiaffino - la maggior parte delle prenotazioni avviene su Internet. E devo dire che questo strumento ci dà un ritorno considerevole. Inoltre, da quello che ho notato, ci sono molte persone che hanno sfruttato i buoni vacanza dello Stato».  Schiaffino, insomma, invita a non drammatizzare. «Sicuramente ci sono delle difficoltà economiche - dice - ma non credo che siamo al sottozero. Alcune categorie di persone hanno ancora dei soldi da spendere per fare le vacanze. Va bene, non sarà più il mese di ferie degli anni Ottanta... Ma dopo tutto bisogna sapersi accontentare. E sfruttare le nuove opportunità». M.T.

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