Sicurezza
Giudizi positivi fra gli espositori, anche le cooperative carraresi delle cave conquistano nuovi clienti
Bernardi: il padiglione-salotto è un valore aggiunto
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MARINA DI CARRARA. Ieri, ultimo giorno di fiera, nel piazzale esterno ai padiglioni, c'è stato più moviumento delle giornate precedenti, e su diversi blocchi si è vista la scritta «venduto». Nello stand della cooperativa Canalgrande che riuniva anche le coop di Gioia e Lorano, c'era moderata soddisfazione. «Abbiamo avuto contatti con nuovi clienti, da Portogallo, Oman, Cina - dice Antonio Romano della coop Canalgrande - c'è stato movimento. Nei convegni ci sono stati grandi personaggi ma forse poteva essere fatto qualcosa di più per coinvolgere più pubblico». Le tre cooperative hanno preparato un video, che andrà su internet, di promozione delle loro cave, con dati sulle tecniche di escavazione. Oltre ai marmi, anche l'onice ha fatto la sua figura negli stand: come quello della ditta Gabrielli di Massa, per la prima volta in assoluto a una fiera per mostrare i blocchi estratti da cave in Messico: ha scelto per l'esordio Marmotec e andrà anche a Verona. «Prima avevamo un distributore - spiegano il titolare delle cave Pier Luigi Gabrielli e la responsabile commerciale Tetyana Kovalenko - Ora commerciamo tutto direttamente. La fiera per noi è andata bene, abbiamo avuto clienti locali, ma anche visitatori indiani, cinesi ed egiziani. Torneremo a Marmotec, fra 2 anni». Nel padiglione E, il "salotto del marmo", giudizio pasitivo da parte della Savema: «Il risultato conferma che è giusto partecipare a questa fiera - dice Costanzo Volterrani - Qui si è vista soprattutto clientela dell'area del Mediterraneo, Nord Africa e Medio Oriente: tutti addetti ai lavori, più le delegazioni straniere con tanti architetti. E' presto per parlare di ripresa. Penso che torneremo alla prossima Marmotec; e l'evento in piazza Alberica è stato bellissimo». Si riferisce alle serate-spettacolo offerte da Carrarafiere, il cui direttore Paris Mazzanti ringrazia «l'Atelier Gazzillo che ha messo a disposizione i suoi locali, gli abitanti e i commercianti che hanno sostenuto l'iniziativa». Bernarda Franchi dell'azienda di famiglia, ha apprezzato la nuova veste di Marmotec, «che ha avuto positivi riscontri. E' un modo per fare crescere la fiera, mettendo il marmo nel contesto dell'arredo e dell'architettura. E rispetto alpassato infatti, si sono visti più architetti e designer. Tutto ciò è un valore aggiunto, è la strada per il futuro e spero che le aziende locali si mettano in gioco». C.C.
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