La manifestazione
Denominatore comune delle opere è la seconda guerra mondiale e la deportazione nei campi di sterminio
Bancarellino, due vincitori alla pari
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A lato la premiazione del 53º Bancarellino e sotto la giuria dei ragazzi "Il passato ritorna" e "Il piano forte di Mara" sbancano il 53º premio libri per ragazzi
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PONTREMOLI. Due libri a pari merito hanno vinto il 53º premio Bancarellino. Si tratta de "Il passato ritorna" di Nedo Fiano, (Monti Editori) e "Il Piano Forte di Mara" di Maria Luisa Valenti Rocco (Editrice La Scuola). Due libri che hanno come fulcro la tragedia degli anni della seconda guerra mondiale e la deportazione nei campi di sterminio nazisti. Una radiosa giornata di sole ha fatto da cornice al 53º Premio Bancarellino, la manifestazione legata al mondo della letteratura per ragazzi, che si è svolta in piazza della Repubblica che il colpo di scena dell'ex aequo ha reso ancora più intrigante questa nuova edizione. I libri presentati sono stati scelti dopo aver sottoposto all'attenzione di 160 scuole i 19 libri che costituivano la prima selezione, i migliori cinque sono così entrati alla finalissima. Anche la scelta della giuria, si è svolta attraverso un meccanismo elaborato: il Provveditorato degli studi di Roma ha sorteggiato le sette province, queste ultime hanno selezionato la scuola all'interno del proprio comprensorio, che ha indicato nell'alunno più meritevole il proprio giurato. Le province sorteggiate, naturalmente oltre a quella apuana, che ha il privilegio di ospitare il Bancarellino, sono state Firenze, Trieste, Ancona, Brescia, Reggio Emilia, Biella. Una manifestazione patrocinata dal ministero della gioventù in collaborazione con vari enti: Fondazione del libro di Pontremoli, Unione librai Pontremolesi, l'Unione librai Bancarella, Cassa di Risparmio di Carrara e Fondazione Crc. Il colpo d'occhio che offriva la piazza era emozionante, interamente gremita di alunni di varie scuole provenienti da varie province della penisola: oltre 1500 presenti. I due libri vincitori narrano appunto dei tragici anni della seconda guerra mondiale, evidenziando con forza il disequilibrio creatosi in Italia, anche con l'introduzione delle leggi razziali, che privarono l'individuo dei suoi primari diritti. Entrambi gli scritti hanno al loro interno tratti autobiografici, riescono a mettere insieme un quadro chiaro di quegli avvenimenti che sconvolsero più di un'esistenza, trasportando letteralmente il giovane lettore in un'epoca, che mai deve essere dimenticata, perchè solo il ricordo ci può preservare dal reiterarsi dell'empietà e dalla crudeltà riconducibili a quegli anni. A premiare i due autori è stato il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, che ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita di questo evento: «Un premio che accresce culturalmente il bagaglio culturale di questi ragazzi, che riporta all'interno delle aule gli scrittori contemporanei, spesso dimenticati dal piano scolastico». Gli altri libri in gara erano: "La vita come viene" di Anne Laure Boundoux, "Il popolo di Tarkaan" di Pier Domenico Baccalario e "La mia strada" Miley Cyrus.
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