La passione per il calcio del maresciallo della Forestale
Aveva già preso accordi per seguire la finale dell'Inter
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MASSA. Quella di ieri sera era la serata che Alessio Giannini aspettava da tempo. La sua Inter, la squadra del cuore, gli aveva dato una grande soddisfazione portandosi a casa il diciottesimo scudetto. E adesso poteva puntare diritto verso la Champions' League. Aveva già preso accordi il giovane maresciallo della forestale: perché i rituali vanno rispettati e la partita va vista con gli amici. Così la serata di ieri sarebbe stata quella del divertimento e della spensieratezza e magari, perché no, del carosello dopo la vittoria. Vittoria in cui lui sperava davvero tanto. Invece Alessio, 12 ore prima che la sua squadra, scendesse in campo, ha deciso di farla finita. Il calcio per lui era davvero una passione con la P maiuscola: ne parlava molto, chiacchierava con i colleghi e gli amici del bar. Frequentava il Lago, in viale Mattei e bazzicava i campetti da calcetto. Ma quella che doveva essere una serata spensierata si è trasformata nella serata del pianto, della tristezza e dei perché. Il dolore ha avuto il sopravvento: è stato così forte da vincere anche sull'Inter e sulla passione per il calcio. C.S.
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