Finanza
«Terrarossa, no all'ostello»
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SINDACO. Albino Fontana Il sindaco Fontana: non più di 4 o 5 camere nel castello «Diventerà sede istituzionale e porta del Parco»
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LICCIANA NARDI. Fare del castello di Terrarossa la porta a valle del parco dell'Appennino tosco-emiliano. È questo l'ambizioso auspicio del sindaco di Licciana Nardi, Albino Fontana, auspicio espresso a margine della mostra di dipinti, bassorilievi, incisioni, serigrafie e sculture in corso di svolgimento al castello di Terrarossa. Ma Fontana ha in mente anche altro per l'antico maniero dei Malaspina, a partire da una sua riqualificazione che preveda l'abbandono dei progetti inerenti la sua trasformazione in ostello, poiché l'intenzione del primo cittadino liccianese è che il castello abbia al suo interno non più di 4 o 5 camere. «Inoltre, sarebbe auspicabile - aggiunge Fontana - che il castello ospiti rappresentanze di enti sovracomunali e mi piacerebbe che una persona qui si occupi di curare i progetti inerenti il castello». E a dare sostanza a una diversa vocazione per il castello è anche l'assessore comunale Sabina Pietrini, la quale propone «per ampliare l'offerta turistica di realizzarvi una mostra permanente da maggio a settembre. Il tutto a beneficio dei numerosi turisti che fanno visita al castello». Tornando alla mostra in corso di svolgimento al castello Malaspina, questa rimarrà aperta fino al 2 giugno tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 14,30 alle 20. Ecco gli artisti in mostra: Paolo Massimo Abrans, Marcello Antonelli, Sandra Beorchia, Remo Brindisi, Claudio Caporaso, Raimondo Cardelli, Domenico Ciccaglioni, Salvador Dalì, Paolo Da Norcia, Giovanni D'Aurea, Sergio Difficili, Vittorio Maria Di Carlo, Gianvit, Renato Guttuso, Walter Lerici, Marco Lodola, Graziano Martini, Romano Mussolini, Gastone Peirano, Tristano Signorini, Gian Paolo Talani, Cinzio Veneziani ed altri. G. U.
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