Il dolore
Palazzetto, «troppa miopia»
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PALAZZETTO. Ancora polemiche. Accanto, la sede del Csi Il presidente del Csi: tante squadre se ne vanno
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MASSA. Fosse soltanto questione di stadio. Le ferite allo sport in questa città sono parecchie. Sulla questione interviene anche Ernesto Benedetti, presidente del Centro sportivo italiano (Csi). «La città vanta da sempre ottime tradizioni sportive - scrivono dal Csi - ma ha un patrimonio impiantisco scandalosamente insufficiente sia per l'attività di base che per le squadre di vertice sempre più spesso costrette ad emigrare (vedi Quasar e Skating Massa). Ma al di là del lato "agonistico" quello che ci preme sottolineare come Csi è la continua e persistente miopia che "chi di dovere" mantiene verso la problematica, come conferma lo sfogo del delegato allo sport Fabio Vullo durante la riunione di commissione dei giorni scorsi. Ciò che più ci preoccupa - proseguono - è che si ha l'impressione che il problema del restauro e dell'ampliamento del palasport venga solamente trattato come un intervento di carattere urbanistico e davvero scarsa appare la sensibilità verso le sue finalità sociali e aggregative. «Ma non si tratta solo del palasport oramai precluso da anni agli sportivi - puntualizza Ernesto Benedetti - quella che dovrebbe essere la città-guida della Provincia si ritrova ad essere di fanalino di coda surclassata da tutte le realtà limitrofe. Il problema nasce da lontano, frutto di una insensibilità che ha radici nel tempo e che ci porta a considerare che in ambito sportivo l'ultimo intervento serio risale alla fine degli anni' 80 quando l'amministrazione dotò i campi sportivi di tribune metalliche. Dalle prime rassicurazioni "sussurrate" abbiamo letto che i lavori inizieranno nei primi mesi del 2011: fosse vero sarebbe il caso di farci la firma». Da parte sua Loredana Silicani, presidente della commissione sport, spiega di aver inviato una lettera in cui chiede al primo cittadino «la messa a fuoco delle priorità progettuali» e lo invita a convocare un'apposita commissione con gli assessori ai lavori pubblici, alle finanze e all'urbanistica, per parlare della questione impianti sportivi. «Ci siamo concentrati - prosegue - sulla variante urbanistica necessaria perché il palazzetto è inserito in un contesto industriale. I tempi si sono allungati anche perché il progetto è passato nelle mani della Regione, da cui dovrebbe arrivare a breve il nulla osta».
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