Sicurezza
«Inutile la scuola primaria nell'area ex Terni»
Sergio Mastrini
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OPPOSIZIONE. Claudio Bertocchi Luciano Bertocchi spiega il suo voto contrario all'approvazione del bilancio pluriennale
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PONTREMOLI. Luciano Bertocchi, consigliere comunale di minoranza, del gruppo "Progetto Democratico", ha votato contro il bilancio annuale e pluriennale 2010/2012. E ora spiega il perché. «Ribadisco ancora - chiarisce l'ex preside del Ferrari - quello che ho detto al sindaco Gussoni in sede di votazione. Vale a dire che il progetto della scuola primaria nell'area ex-Terni è superfluo. Nei primi tre mesi del 2010 - puntualizza - a Pontremoli si sono registrate soltanto 9 nascite e se questo trend fosse confermato porterebbe a 36 il numero delle nascite nell'anno. Questo comporterà la perdita di una sezione delle due prime classi, delle primarie e delle secondarie inferiori. Se a questo si aggiunge poi che la Provincia è intenzionata a ristrutturare l'Istituto Marello di via Pietro Cocchi che accoglierà 7 o 8 classi, all'Istituto Ferrari di via IV novembre si libererà anche lo spazio per i laboratori. Per Bertocchi è importante chiedersi se «vale la pena spostare nell'area ex-Terni il nuovo istituto comprensivo"Giulio Tifoni" visto che per potere completare l'edificio l'unico cespite che si può vendere è l'area di via Martiri della libertà, valutata in 678mila euro, ma per la quale non si conosce ancora se c'è un'acquirente». Pensare alla vendita dei beni concessa dal federalismo fiscale? «Dobbiamo escludere a priori la vendita del fiume Magra che, essendo interregionale, resta dello Stato. L'unico lago che abbiamo è il Lago Verde che, avendo un emissario, è di proprietà della Provincia. Si potrebbero alienare i beni demaniali che il Comune possiede in altura, ma per istituire queste pratiche passeranno mesi E i soldi occorrono adesso». Di fronte alla domanda «Come vede la situazione politica a Pontremoli?», Bertocchi risponde: «A dire la verità la situazione locale è a dir poco "bigia" e questo dipende dalla manifesta incapacità del Pd a celebrare anche un evento basilare come il congresso; dall'altra parte non sta certo meglio il Pdl che presenta al suo interno una situazione di manifesta ingovernabilità». E in merito alle sue previsioni sull'immediato futuro di Pontremoli, il consigliere senza mezzi termini, chiarisce: «Non c'è via di scampo. O ci riuniamo tutti insieme o i nostri castelli crolleranno».
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