Lutto
LA BOCCIATURA
Il ministro Bondi dice sì a Craxi ma stronca l'idea del trasloco
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CARRARA. Era stato chiamato in causa anche lui, il ministro dei Beni culturali. E, puntualmente, Sandro Bondi si è espresso sulla provocazione di Maurizio Cattelan che sta tenendo alta l'attenzione sulla prossima Biennale di scultura. Da Bondi via libera all'istallazione su Craxi, bocciata invece la sostituzione della statua di Mazzini. «Nessuno vuole impedire a Maurizio Cattelan di realizzare una statua dedicata a Bettino Craxi e di collocarla a Carrara in occasione della Biennale di scultura - ha dichiarato il ministro Bondi - Credo tuttavia che l'installazione non debba necessariamente prendere il posto e sostituire la statua di Giuseppe Mazzini, soprattutto alla vigilia delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia di cui egli fu primo ispiratore». È quanto scrive il ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi in una lettera al segretario del Pri Francesco Nucara e al senatore Giorgio La Malfa. Bondi, si spiega in una nota, nella lettera manifesta di condividere le preoccupazioni sollevate in merito alla decisione del Comune di Carrara di rimuovere la statua di Mazzini per far posto a quella di Cattelan di cui il ministro scrive: «E' un artista riconosciuto in tutto il mondo per il suo lavoro provocatorio e di rottura in grado di generare un continuo dibattito sulle sue opere». «Inviterò la Soprintendenza - conclude il ministro - alla massima attenzione nella valutazione dell'opportunità di una simile iniziativa, vagliando ogni soluzione possibile che permetta all'artista di produrre la sua opera e al contempo alla comunità di Carrara di continuare a fregiarsi di un monumento molto caro ai suoi cittadini». Ma intanto la Soprintendenza di Lucca e Massa Carrara ha già detto no alla sostituzione della statua di Mazzini, con il Craxi di Maurizio Cattelan. La decisione ufficiale, arrivata nel primo pomeriggio sul tavolo del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, era nell'aria dopo la lettera di risposta trasmessa dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi al segretario nazionale del Pri Francesco Nucara e al senatore Giorgio La Malfa. Per stamani il sindaco ha convocato una conferenza stampa per illustrare i motivi che hanno spinto la Soprintendenza a negare il nullaosta per la sostituzione della statua di Mazzini, già deliberata dalla giunta comunale.
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