Il Tirreno

«Il Comune indaghi sullo stadio»

Chiara Sillicani
<b>LO STADIO.</b> L&#146;impianto sportivo di via Oliveti
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LO STADIO. L’impianto sportivo di via Oliveti

La commissione sport vuole un'inchiesta sui milioni spesi a vuoto

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 MASSA. La Massese non ce l'ha fatta ed è rimasta in eccellenza. Ma se fosse promossa, avrebbe dovuto fare i conti con un bel problema: l'inagibilità dello stadio. Quest'anno, ad ogni partita giocata in casa, il sindaco Pucci doveva firmare un'autorizzazione in deroga per permettere agli 11 di scendere in campo.  Ma se la squadra bianconera fosse promossa, quell'autorizzazione non sarebbe stata sufficiente e la Massese avrebbe rischiato di ritrovarsi senza stadio. La questione fa discutere e non soltanto i tifosi. È finita nelle stanze della commissione consiliare allo sport che vuole vederci chiaro.  E capire come sia possibile che, nonostante una spesa che supera i 3 milioni e 500mila euro, lo stadio non goda ancora della totale agibilità. Ecco allora la richiesta di un'indagine amministrativa, con un unico scopo: accertare le responsabilità. «Sono certa - spiega la presidente di commissione, Loredana Silicani - che tutto dipenda da errori procedurali e non da scelte politiche».  Errori non da poco se si considera che, nonostante gli interventi, mancavano all'impianto le necessarie autorizzazioni del Coni e dei vigili del fuoco. «Dall'inizio dei lavori ad oggi - puntualizza Silicani - sono stati spesi 3milioni e 800mila euro, ma l'impianto rimane inagibile. Non soltanto - aggiunge - servirebbero altre risorse per alcune opere importanti». La presidente, si riferisce in particolare agli ausili per disabili: «Gli scivoli realizzati hanno una pendenza eccessiva e sono percorribili soltanto con una carrozzina elettrica e sono indispensabili bagni interni all'impianto per i portatori di handicap, adesso costretti a fare un giro intorno allo stadio per accedere ai servizi». Lo scopo dell'inchiesta (che non ha rilevanza giuridica) sarà quello di verificare come sia possibile che dopo una spesa milionaria, l'impianto non sia ancora in regola. «L'amministrazione - questa la speranza della consigliera Silicani - accerterà le responsabilità e agirà di conseguenza». Sulla questione, l'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi non rilascia dichiarazioni. Il sindaco, da parte sua, chiarisce che «l'inagibilità è parziale perché alcune cause che la determinavano sono state rimosse». E aggiunge: «Stiamo valutando, con i vigili del fuoco, quali altri interventi siano necessari».  Adesso a decidere sull'apertura dell'indagine sarà il consiglio: se darà il via libera si costituirà un'apposita commissione che accerterà le responsabilità e gli errori procedurali. Una cosa è certa: la vicenda stadio è un libro con tanti, troppo capitoli. La giunta Neri mise in bilancio 2 milioni di euro, i lavori vennero fatti, ma l'impianto ad inizio campionato risultò inagibile, l'attuale giunta ha messo a disposizione altre risorse, ma poco è cambiato. E a rimetterci è una città, la sua squadra e lo sport, come contributo vero alla cultura e alla vita sociale di una comunità.

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