Finanza
I conti. Il partito di Bossi allattacco: e ora come quadra il bilancio?
Alienazioni, che disastro
◗
Il palazzo comunale di Fivizzano La Lega: fallite tutte le vendite dei beni comunali
2 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO. Il Comune non riesce a vendere i beni immobili. E quindi non si sa bene come farà a gestire la macchina amministrativa. Va giù dura la Lega Nord contro l'amministrazione fivizzanese. Il partito di Bossi guarda il bilancio, fa due conti e non risparmia critiche alla giunta. «Nel bilancio di previsione - si legge in una nota - viene riproposta la copertura del pesante disavanzo di amministrazione mediante l'impiego del ricavato della vendita di parte del patrimonio. La Lega Nord di Fivizzano si chiede dove stia la logica di tale alchimia contabile, visto che ad oggi tutte le sette le aste riguardanti le alienazioni delle scuole Rometta, Gassano Vinca e del lotto edificabile di Fivizzano sono andate deserte, e della trattativa per la vendita dell'Ostello degli Agostiniani al ministero dei Beni culturali, operazione da 1.850.000 euro fortemente contestata dalla Lega, non si sa più nulla». «Il Comune, inoltre, pensa di incassare 1.300.000 euro dalla vendita della farmacia comunale (prezzo che peraltro pare superiore rispetto ai valori di mercato), ma prima di concludere l'operazione dovrà in ogni caso restituire i canoni già incassati da Apuafarma, pari a 450mila euro. Fra le entrate correnti, il sindaco Paolo Grassi per l'anno in corso prevede un incasso di 340mila euro dalla Tarsu e prevede un recupero di Ici e Tarsu per 170mila e 50mila euro. Anche l'autovelox viene usato per fare cassa, in quanto il Comune ha messo a bilancio un'entrata di ben 500mila euro. Le perdite del Cat sono costate al Comune, pro quota, 28mila euro e la sottoscrizione dell'aumento di capitale delle Terme di Equi non è stata interamente completata, in quanto il Comune deve pagare ancora 100mila euro». «Sono presenti inoltre debiti fuori bilancio per 927.583 euro, inerenti alla frana sopra la scuola di Monzone e danni delle Alluvioni, per i quali la Lega Nord sta facendo accertamenti. Una delle poche note favorevoli indicate dal revisore dei conti riguarda la chiusura del derivato, che come sostenevano la Lega Nord e il Pdl, elimina una fonte di incertezza. Tuttavia anche in questo caso il Comune dovrà pagare 50mila euro nel 2010 e 90mila riferiti agli anni successivi». «Vista la situazione completamente deficitaria del bilancio consuntivo e l'incertezza di quello preventivo, la giunta Grassi sarà costretta, a meno di colpi fortunati, all'immobilismo più completo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
