Proteste
Per la giovane fiori e commozione a Palazzo civico
Picchiata sull'Aurelia: denuncia il suo aggressore
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Maria Luisa Fratto fra Rigoletta Vincenti e Luca Ragoni e con il bouquet di fiori 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Sul volto non ha più i segni di quella terribile notte sull'Aurelia, quando è stata picchiata a sangue da alcuni rumeni a seguito di un incidente stradale. Della sua vicenda ora si occuperanno gli avvocati, i legali Gianmarco Rava e Alessandro Poggi, che proprio in queste ore stanno predisponendo la querela. Ma intanto ieri a Palazzo civico la 24enne Maria Luisa Fratto, ha ricevuto fiori e complimenti dal presidente del consiglio comunale Luca Ragoni e dalla presidente della commissione Pari opportunità, Rigoletta Vincenti. Jeans, scarpe da ginnastica e una felpa. Maria Luisa è arrivata in Comune poco dopo le 11. Il volto, ancora pallido, non porta più i segni di quella terribile notte di circa un mese fa. Solo un'ombra scura sotto agli occhi a ricordarle la furia con cui è stata tirata fuori dalla sua Cinquecento, dopo aver urtato un ragazzo rumeno sulla via Aurelia, e picchiata, dal fratello di questi. Soprattutto in faccia. Tanto da perdere i sensi, dopo che le era stata sbattuta la testa più volte sul cofano dell'auto. La giovane è stata ricoverata per una settimana in ospedale. Solo ieri ha ricominciato a lavorare, in una gelateria di Montignoso. Quello con il presidente del consiglio comunale era un appuntamento preso tempo fa, subito dopo la sua visita, insieme alla consigliera Rigoletta Vincenti, nel reparto di Neurologia dove Maria Luisa è stata ricoverata a seguito dell'aggressione. «Eravamo sicuri che sarebbe tornata più bella di prima, era solo lei ad avere dei dubbi - ha scherzato Ragoni - E così oggi ne abbiamo la conferma». La presidente della commissione pari opportunità ha fatto grandi complimenti alla 24enne di Massa. «Avevo capito subito, anche quando era su quel letto d'ospedale con il volto tumefatto che questa ragazza ha grinta da vendere - ha detto - e lo ha dimostrato». Per Maria Luisa un bouqet di fiori e un sincero abbraccio. «Sto meglio, ho ripreso proprio ieri a lavorare - dice emozionata - ma non ho ancora ripreso la macchina perché quella terribile notte mi hanno pure rubato la patente». La vita va avanti per Maria Luisa. Ma sulla sua vicenda ora chiede giustizia. Sono già stati incaricati due avvocati, Gianmarco Rava e Alessandro Poggi che, nei prossimi giorni, presenteranno querela per lesioni gravissime.
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