Il Tirreno

L’amministrazione replica al Pd: riscossioni ok, il grosso dei pagamenti a settembre

«Nessun buco nella Tarsu»

L’assessore Alessandro Volpi
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L’assessore Alessandro Volpi

Per il Comune introiti in crescita rispetto agli anni scorsi

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 MASSA. "Ma quale buco nelle riscossioni della tassa sui rifiuti. Quelle della segreteria comunale del Partito Democratico sono affermazioni del tutto infondate. Basta leggere i numeri e capire come funziona la riscossione della Tarsu". È questo il senso della risposta dell'amministrazione civica al Pd che, nei giorni scorsi, aveva lanciato l'allarme su un ammanco di incassi Tarsu per una stima di ben 5 milioni.  «Privo di senso - argomenta il Comune - è il dato di 6,2 milioni di euro di incassi Tarsu mancanti da gennaio a maggio. Tale somma viene ricavata dalla "media mensile" degli incassi, ottenuta rapportando il dato di 14,9 milioni relativa alla previsione di entrata per tutto l'anno 2010 a primi mesi dell'anno. Ma la Tarsu può essere pagata dal cittadino solo dopo il recapito del relativo avviso bonario in tempo utile al pagamento della prima rata, che normalmente scade il 31 marzo di ogni anno. Il dato delle riscossioni Tarsu 2010 è invece in netto miglioramento rispetto alla dinamica delle annualità precedenti: i pagamenti effettuati sul conto corrente postale Tarsu del Comune al 15 maggio ammontano ad 1.073.163, versamenti che potrebbero essere riferiti anche alla data del 30 aprile, ma accreditati con valuta maggio 2010».  Secondo i dati in possesso del Comune, l'andamento delle riscossioni Tarsu per la prima rata in scadenza al 31 marzo è in progressivo miglioramento. Nel 2007 gli incassi furono di 773mila euro; nel 2008 scesero a 521mila per salire, nel 2009 a 865mila euro.  L'amministrazione segnala poi che «una parte sempre crescente di utenti preferisce pagare per intero l'avviso ed in tal caso la scadenza del pagamento totale coincide con il termine dell'ultima rata e cioè settembre. Non ha alcun senso, dunque, l'allarmismo mosso in maniera artificiale dal Pd e certo non troverebbe spazio in un paese normale. L'amministrazione comunale ha ben chiari i propri doveri e i propri obiettivi come ha dimostrato nei due anni precedenti, approvando il bilancio entro la fine dell'anno e recuperando cifre significative portate in avanzo di amministrazione. Sarebbe necessaria pertanto, da parte di tutti, una maggiore responsabilità: l'attività di riscossione è uno dei cardini dell'azione amministrativa ed è nostro impegno quello di far pagare quanto dovuto a tutti, senza sconti, con certosina attenzione. La lotta all'evasione e alla morosità costituisce uno dei principi fondamentali della Master e degli uffici comunali preposti a tali compiti».

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