Sicurezza
Mancano alunni le mamme in cerca di nuovi iscritti
Claudio Figaia
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La scuola elementare di Turano 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «A.a.a. Cercansi alunni per formare una classe prima alla scuola De Amicis». Inizia così il volantino che sta riempiendo la città, distribuito in bare e negozi, affisso in bacheche e muri fin a Montignoso e all'Opa. La singolare iniziativa è di un gruppo di mamme che non vogliono rinunciare a iscrivere i loro figli alla elementare di Turano. Il problema è che il numero minimo di alunni per formare una classe è fissato a 15 bambini. E quelli che, finora, si sono iscritti alla De Amicis sono soltanto nove. Per questo le mamme hanno deciso di giocare la carta dell'invito pubblico. Per trovare 5-6 compagni ai loro figli ed evitare così di dover iscrivere i loro pargoli in altre scuole. La campagna promozionale a favore della elementare di Turano non ha avuto, finora, esiti apprezzabili. Ma le mamme non si arrendono ed elencano diversi buoni motivi per indurre a scegliere la De Amicis. «Ci rivolgiamo - dicono Tiziana e Lucia a nome del gruppo - a tutte quelle famiglie dei futuri alunni di prima elementare che sono preoccupate perché le classi dei loro figli sono troppo numerose». In effetti, ci sono altre scuole cittadine, con 26, 27 e anche 28 bimbi per classe. Un affollamento che crea problemi didattici evidenti: difficile per le maestre seguirli, più pesanti per loro le responsabilità e i carichi di lavoro... «Invece qui a Turano - dicono ancora le mamme - potrebbero trovare una classe a misura di bambino». E poi, aggiungono, le maestre della De Amicis «sono brave, giovani e motivate e che la struttura scolastica è in buone condizioni». Ma se è così, allora perché ci sono state finora poche iscrizioni? «Il problema è che la scorsa annata è stata particolare dal punto di vista demografico e dalla materna di Turano, principale serbatoio della De Amicis, sono usciti pochi piccoli. «Per il prossimo anno il problema non ci sarà: sono più di 20 i bambini che andranno alle elementari», spiegano ancora le mamme. «Però noi vogliamo una classe anche per i notri bimbi», aggiungono risolute.
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