Proteste
Levare Mazzini? No della sovrintendenza
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Il monumento a Giuseppe Mazzini in piazza Accademia Rifondazione comunista: Craxi? Piuttosto una statua alle vittime del capitalismo
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CARRARA. Craxi al posto di Mazzini? La polemica infiamma la città. Ma ora è ufficiale: la Sovrintendenza ha bocciato l'idea di Maurizio Cattelan. Se ne è parlato in parlamento. I motivi del no alla rimozione temporanea del monumento a Mazzini, sono nel responso di Alba Macripò della sezione beni artistici e storici della sovrintendenza di Lucca. Ma sull'argomento interviene anche il coordinamento di Carrara del Partito della rifondazione comunistra, tramite Ernesto Ligutti, perché comunque continua a fari discutere la proposta di Cattelan di sostituire la statua di Mazzini con quella di Craxi durante la prossima Biennale. «Se le intenzioni dell'artista sono quelle di "provocare" la discussione attraverso un fatto simbolico, - dice il coordinamento di Rifondaizone comunista - cioè se con la sostituzione temporanea di una figura come Mazzini con Craxi si vuole alludere al fatto che la seconda Repubblica è basata sull'intreccio tra affari e politica», dice Rc, «la cosa in sé potrebbe avere un senso». «Ma se invece questa operazione, indipendentemente dal sito che sarà prescelto, allude ad un processo di riabilitazione e di revisionismo che si vuole ammantare di "arte"», «allora ad alta voce diciamo che siamo contrari». Rifondazione ribadisce: «I fatti, prima di tutto. La riscrittura della storia praticata non solo dalla destra italiana, ma anche da un certo centrosinistra alla ricerca di una propria identità e di un salvacondotto per i salotti buoni della borghesia italiana ed internazionale. Adesso viene riabilitato Craxi, uno dei protagonisti di tangentopoli». Rifondazione comunista fa un'analisi molto critica sul periodo craxiano. «Infine, quanto al fatto che Cattelan e con esso il sindaco Zubbani ritengono di aver vinto la partita di catalizzare l'attenzione dei media su Carrara e, se questo fosse lo scopo, noi proponiamo di fare un atto che sia veramente in controtendenza culturale: perché non facciamo un monumento alle vittime del capitalismo, che ancora una volta sono gli operai, i pensionati, i precari, gli studenti, i popoli costretti tra guerre, fame a migrazioni forzate, e non ultimo all'ambiente depredato e inquinato». «Oppure, parlando di cose più legate al territorio, basterebbe leggere i dati allarmanti del Rapporto sull'economia della Camera di Commercio», e a questo proposito Rifondazione comunista propone: «un bel monumento raffigurante un avvoltoio (con tutto il rispetto verso questa specie) con cui rappresentare chi depreda le nostre montagne (nostre in senso vero e proprio), che traggono grandi profitti da ciò senza alcuna ricaduta sul territorio, che non pagano la misera "tassa marmi" posta sull'estrazione del marmo, e a causa di ciò i cittadini carraresi si vedono aumentare le tasse».
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