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Commercio in crisi: anche noi vogliamo agevolazioni fiscali

Commercio in crisi: anche noi vogliamo agevolazioni fiscali

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 MASSA. Nuovo allarme lanciato dai commercianti del centro storico sul rischio chiusura di molte attività. Tramite un comunicato, è il "Comitato commercianti di Massa", gruppo nato alcuni mesi fa e che già aveva fatto appello all'amministrazione per chiedere interventi per arginare la crisi che sta attanagliando diversi negozi.  Ora, la richiesta dei negozianti si focalizza sulla creazione di un tavolo di discussione. «È impressionante - dicono i promotori del Comitato - il numero di attività che stanno chiudendo e quante sono a rischio di chiusura. Come comitato commercianti di Massa, ribadiamo che, ad oggi, non si è vista nessuna proposta mirata a tutela di chi ormai da tempo lotta da solo per sopravvivere a questa situazione. Ricordiamo ed apprezziamo gli sforzi che vengono fatti dalle istituzioni comunali, provinciali e regionali per affrontare le chiusure di alcune realtà locali a sostegno dei lavoratori rimasti senza lavoro, a cui esprimiamo la nostra solidarietà, ma la nostra considerazione va oltre. Niente di tutto questo, è stato allargato alla realtà del commercio che nella nostra città sta subendo passivamente una crisi nella crisi».  E ancora. «Ricordiamo solo un impegno da parte dell'amministrazione, preso durante una trasmissione televisiva locale: quello di estendere al commercio i benefici della Zona franco urbana, ma da allora non si è più saputo nulla» (così come poco si è saputo della Zona franca urbana ndr.).  Invece, proseguono i commercianti, «oltre a fare i conti con affitti insostenibili e studi di settore a dir poco discutibili, non è mai arrivata una risposta alla richiesta più volte espressa di ridurre il peso fiscale a livello locale, cosa che, peraltro, si sta già verificando in altri comuni italiani e vicini al nostro. Ad esempio, riteniamo assurda la differenza di costi per la Tarsu tra una civile abitazione e la tariffa applicata al commercio che la supera di oltre il triplo al metro quadrato, oltre alle esose bollette dell'acqua, la tassa sull'ombra e agli aumenti del 25% per l'iscrizione annua alla camera di commercio».  Il comunicato del comitato commercianti del centro storico di Massa si chiide con una richiesta di intervento lanciata all'amministrazione. «Riteniamo opportuno che siano valutate le nostre proposte utili ad incentivare il commercio soprattutto in zone della città che sono fortemente penalizzate. Nonostante i molti allarmi - concludono i commercianti - nessun intervento strutturale a sostegno della nostra categoria è stato proposto da questa amministrazione. Anche noi siamo lavoratori in difficoltà e chiediamo all'amministrazione di riservare attenzione anche alla nostra categoria che da sempre contribuisce ad arrichhire l'immagine e il decoro della città di Massa. Per questo, chiediamo pubblicamente al sindaco Pucci di istituire un tavolo di lavoro assieme alle associazioni di categoria al quale vorremmo partecipare, per proporre soluzioni temporanee che aiutino a superare questo momento difficile». A.T.

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