La manifestazione
Caso Mazzini. Atteso per domani il no ufficiale della Sovrintendenza, il sindaco: «Niente di deciso»
Statua di Craxi al cimitero?
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La statua di Mazzini e, sopra Maurizio CattelanIeri sopralluogo a Marcognano del curatore Cavallucci
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CARRARA. Il responso ufficiale è atteso per domani, ma ormai l'indicazione della commissione tecnica coordinata dalla dottoressa Alba Macripò sembra irremovibile, e il sovrintendente Agostino Bureca (probabilmente d'intesa con il sovrintendente regionale) non potrà che avallare il "no" allo spostamento della storica statua di Mazzini. Per tutta una serie di motivi, a cominciare dalla sicurezza. L'ALTERNATIVA IL CIMITERO? E intanto, è bastato un sopralluogo a Marcognano, al cimitero, del curatore della Biennale Fabio Cavallucci, insieme allo scultore Luciano Massari (che è anche il curatore degli studi Michelangelo in cui sta sorgendo l'opera di Maurizio Cattelan), per far ventilare l'ipotesi che il Craxi potrebbe essere collocato proprio al cimitero, o nei paraggi, per un'altra location a dir poco provocatoria. «Non c'è niente di definito - dice Cavallucci - ero semplicemente a vedere un cimitero monumentale; e finché la sovrintendenza non si esprimerà ufficialmente, per noi resta in piedi l'ipotesi della sostituzione della statua di Mazzini». E anche il sindaco Angelo Zubbani ribadisce: «Nessuna risposta ufficiale dalla Soprintendnza; filtrano indiscrezioni ma attendiamo il documento ufficiale; lo spostamento è ancora possibile». E «Cercheremo di trattenere Cattelan a tutti i costi». CRAXI BEATIFICATO?. Fra le tante ipotesi della "postura" in cui Cattelan avrebbe immaginato e realizzato il suo Craxi, anche quella di un Bettino in qualche modo beatificato, forse perché accostato a una figura santa. Vedremo. LA MALFA E ANPI: NO. Sono ancora tanti i no all'ipotesi di sostituire Mazzini con Craxi. «Il Governo eviti che la storica statua di Giuseppe Mazzini in piazza dell'Accademia a Carrara, sia sostituita da quella di Bettino Craxi». A chiederlo, in un'interrogazione che è stata consegnata di persona al ministro Sandro Bondi, è stato Giorgio La Malfa, storico esponente repubblicano. La decisione del sindaco, sottolinea La Malfa, «non tiene presente che è proprio la figura di Mazzini a proiettare Carrara in una dimensione internazionale». Secondo l'Anpi di Carrara, bisogna rispettare «la verità storica». E quindi: «Specie oggi, in prossimità del 150º anniversario dell'unità nazionale, non vorremmo che certe operazioni portassero indirettamente acqua al mulino di chi vuole condannare il movimento risorgimentale unitario, per difendere interessi localistici, corporativi e egoistici». Quindi, l'invito a non autorizzare la timozione, anche per evitare spese definite inutili. SOCIALISTI CONTRO EVANGELISTI. E intanto la sezione Pietro Nenni del Partito socialista contesta le dichiarazioni di Fabio Evangelisti sulla "questione Mazzini" che «ci deludono molto». E ancora: «Da un parlamentare di lunga data come Evangelisti, non ci saremmo aspettati un tuffo in una polemica che nulla ha di politico ma è, né più e né meno, che la provocazione di un artista». Secondo i socialisti, Evangelisti avrebbe dovuto «lasciare da parte il governo, l'amministrazione e il sindaco che davvero c'entrano poco. Non ci ha stupiti la mobilitazione di certa politica locale che di queste polemiche vivacchia, alla ricerca costante d'un poco di momentanea visibilità ma da un parlamentare certamente avremmo voluto di più. Per altro, ma non ce ne voglia, Evangelisti mostra d'essere poco informato anche sulle vicende cittadine perché il sindaco di Carrara, che sulla "questione Mazzini" ha lasciato giustamente libero il dibattito culturale, non è di estrazione socialista: è socialista, punto e basta. Da socialisti ci è difficile definire cosa sia questa nuova categoria politica dell'estrazione. A naso ci pare il tentativo di riciclarsi di chi in questi anni, per vocazione o mestiere, ha saputo migrare, svolazzando, da un partito all'altro. Onestà vorrebbe che la riservassero esclusivamente a loro stessi».
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