Il Tirreno

«Società della Salute, utile e in espansione»

Sergio Mastrini

Durante un affollato dibattito il presidente Varese replica alle critiche sull'Ente

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 VILLAFRANCA. Per accogliere tutta la gente che voleva assistere alla pubblica assemblea sulla Società della Salute, il salone voltato del museo etnografico si è dimostrato troppo angusto, a dimostrazione che quando c'è di mezzo la salute pubblica la gente vuole rendersi conto di persona di come stiano veramente le cose.  A dare il via al dibattito era stato il documento dei sindacati Cisl e Uil cui aveva fatto seguito il comunicato del dottor Sandro Caponi, presidente di "Lunigiana medicina", la cooperativa che riunisce 32 medici operanti sul territorio lunigianese, che metteva in dubbio la stessa utilità della Società della Salute.  La risposta politica è stata data dall'amministrazione comunale di Villafranca con in testa il sindaco, Pietro Cerruti, che ha convocato l'assemblea.  Il presidente della SdS, Riccardo Varese ha detto: «Cinque anni fa, al momento del mio insediamento, c'era soltanto il Centro Alzheimer di Villafranca, mentre nel 2005 è stato aperto quello di Pontremoli e quest'anno sarà aperto il Centro di Fivizzano. Inoltre il centro prelievi sorto a Zeri e quello di Albiano sono una conquista per il territorio, in quanto gli abitanti non saranno più costretti a percorrere decine di chilometri. Va sottolineato anche l'aumento dei centri di prelievo sul territorio, che da tre sono diventati 12 e questo sta a significare che la Società della Salute ha avuto il suo scopo».  Precisa la replica dell'assessore alla salute del Comune di Villfranca, Oriemme Tomellini: «Le accuse infondate apparse sui giornali contrastano con i lavori di ampliamento del nostro poliambulatorio che finalmente è in grado di offrire servizi a tutto il territorio».  Subito dopo, il direttore della SdS, Mario Guastalli, ha presentato il suo staff, composto dalla dottoressa Rosanna Vallelonga dei servizi sociali, il dottor Baldi e il farmacista Stefano Galeazzi: a loro è toccato fare il punto della situazione, sviscerando tutta una serie di numeri che sanciscono la vita della società della salute e dei servizi sul territorio.  Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere provinciale Enzo Manenti che si è sentito chiamato in causa: «Chi lancia gli strali contro la Società della Salute dimentica le eccellenze della sanità nazionale: è acclarato che le forme migliori di servizio sociale sono quello della Regione Lombardia, che va verso il privato e quello della Regione Toscana che va verso il pubblico. Questo bisogna che se lo ricordino quelli che criticano senza cognizioni di causa».

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