Sicurezza
Il sindaco incassa su Canale 5 il no del collega pugliese di Porto Cesareo
Simoncini gelato in tv niente statua dell'Arcuri
Gianluca Uberti
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Barbara DUrso durante la trasmissione a cui è stato invitato il sindaco di Aulla 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Show sugli schermi di Canale 5: un'occasione per promuovere Aulla o per preparare il terreno alla candidatura di Roberto Simoncini alle elezione provinciali in programma nel 2013? A qualcuno, magari, può venire il legittimo sospetto dopo la trasmissione di ieri su Mediaset. Certamente, però, se ci si attiene al caso in questione, ovvero il trasferimento della statua di Manuela Arcuri ad Aulla, ieri è stata una doccia fredda per il primo cittadino aullese, che ha ricevuto il "niet" del sindaco di Porto Cesareo, in Puglia, dove si trova la statua in questione, direttamente sotto i riflettori della trasmissione "Pomeriggio 5" condotta da Barbara D'Urso. «Non daremo la statua ad Aulla, si tratta di un patrimonio comunale nostro»: così il sindaco Vito Foscarini, in collegamento telefonico dalla Puglia, ha gelato le attese di Simoncini, negli studi televisivi con tanto di fascia tricolore, e sopratutto, dell'ex consigliere comunale Paolo Sordi, che aveva avuto l'idea di concedere asilo al monumento al femminile proprio ad Aulla, magari accanto a un'altra statua di "attualità", ossia quella di Bettino Craxi. Ma se quest'ultima raffigura effettivamente il leader socialista, morto latitante in terra d'Africa, attorno a quella di Porto Cesareo sarebbe sorto un'equivoco: infatti, il sindaco pugliese ha spiegato che la statua oggetto del contendere raffigura una donna genericamente intesa e rappresenta la moglie del pescatore, professione senz'altro diffusa da quelle parti. «Manuela Arcuri ha soltanto presenziato all'inaugurazione» ha aggiunto Foscarini. Spiegazione zoppicante quanto si vuole, visto che le donne di Porto Cesareo si sono rivoltate. Ma Aulla ha rischiato seriamente di accapigliarsi per una statua che rappresenta la moglie del pescatore. Certamente ad Aulla ci sono il fiume Magra e il torrente Aulella, ci sono pescatori provetti, ma ciò non sembra rappresentare una spiegaziione sufficente. Simoncini, prima che intervenisse il sindaco di Porto Cesareo, ha avuto modo di accennare brevemente a quella che ha definito una lunga storia. Simoncini, infatti, ha ricordato la provocazione legata alla messa all'asta della statua di Craxi, «che ha avuto una ricaduta mediatica inattesa», e ha reso merito a Sordi, l'ideatore della proposta di sostituire la statua di Craxi con quella, presunta della Arcuri. Chissà se il pubblico riconoscimento di fronte a milioni di spettatori basterà a placare il disappunto di Sordi per la mancata presenza di questo nella trasmissione di ieri. Ma chissà, soprattutto, se tutto questo can-can mediatico porterà qualche beneficio alla comunità aullese, già abituata ai colpi di teatro di uno che se ne intendeva: l'ex sindaco Lucio Barani.
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