Il Tirreno

Incontro informativo contro i raggiri: è emerso che una casa è stata svaligiata durante la tappa del Giro

Nuovi colpi delle false carabiniere

In azione anche a Bonascola e allo Stadio, derubate persone anziane

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 CARRARA. Le ladre travestite da carabiniere colpiscono altre due volte: sempre ai danni di signore anziane e sempre rubando somme di denaro (dai 600 ai 700 euro). Questa volta, però, invece di agire ad Avenza come per il loro primo colpo, si sono spostate verso Bonascola e la zona Stadio.  I furti sono avvenuti nelle scorse settimane. Le vittime dei colpi avrebbero riferito di due ragazze giovani, dai modi affabili, vestite con una divisa scura simile a quella dei carabinieri, che si sarebbero presentate alla porta di casa, chiedendo di poter entrare con la scusa di un controllo, per poi compiere il furto.  Le testimonianze delle anziane signore, tuttavia, forse a causa dello choc subito, differiscono sui dati relativi all'aspetto fisico, tanto che non è ancora stato possibile tracciare un identikit delle due truffatrici. Spiega il maresciallo Filippo Mirabella, comandante della stazione dei Carabinieri di Avenza, che ha riferito dei nuovi colpi durante l'incontro pubblico informativo di ieri, a Casa Pellini: «Le modalità dei furti sono sempre le stesse. Due ragazze, giovani, si presentano travestite da carabiniere alla porta di signore anziane, entrano in casa con una scusa qualsiasi e le derubano».  Ma non è emerso solo questo nel corso dell'incontro sui raggiri contro gli anziani, al Centro Parrocchiale di Casa Pellini e a cui hanno partecipato, oltre al Maresciallo Mirabella, anche il Presidente della 4º circoscrizione Maurizio Bertolini e Don Marino, della Parrocchia San Pietro.  DERUBATA DURANTE IL GIRO.  C'è anche il caso, infatti, di una signora d'Avenza derubata nella propria abitazione mentre seguiva il Giro d'Italia dalla finestra con un'amica. La donna aveva lasciato la porta dell'appartamento aperta, tranquillizata dalla presenza degli operai che si trovavano lì per dei lavori di ristrutturazione. Ma nessuno si è accorto di nulla e, una volta passato il Giro, la donna, rientrando in casa, si è trovata davanti ad un'amara sorpresa: tutti i suoi monili in oro erano stati rubati.  E come spiega il maresciallo Mirabella, sono molti i delinquenti che usano come scusa quella dell'"acquisto fatto dal figlio". Capita per esempio che una persona venga raggirata con la scusa che c'è un pacco che un parente stretto ha ordinato e che deve essere pagato urgentemente. La vittima sborsa così i soldi - solitamente somme modeste - e il truffatore se ne va, lasciando lì un pacco vuoto e che nessuno aveva ordinato. S.L.

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di Redazione Pisa