Il Tirreno

Innovazione, l'impresa si sveglia

Cinzia Carpita
Una rassegna fotografica dei trenta anni della fiera dei marmi e delle macchine
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Una rassegna fotografica dei trenta anni della fiera dei marmi e delle macchine

Il sindaco Zubbani: una fiera-evento, è stato giusto biennalizzarla

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 CARRARA. Alcune aziende sono tornate dopo anni, altre non hanno mai interrotto la loro presenza alla fiera Marmotec, altre ancora sono new-entry. E l'effetto crisi paradossalmente sembra essere stato cancellato da quello che ormai sulla bocca di tutti è definito un evento. A cui non hano voluto rinunciare le tante delegazioni straniere, con oltre 500 persone giunte da tutto il mondo: operatori del lapideo, rappresentanti ministeriali, associazioni industriali. L'ultima in ordine di tempo ad arrivare è stata la delegazione tunisina, me ieri quella brasiliana ha avuto un accoglienza particolare perchè lo scorso anno il sindaco Angelo Zubbani si è recato in Brasile nello stato dello Spirito Santo, e da allora c'è con Carrara un legame di amicizia che promette bene anche sul piano economico.  Marmotec è stata inaugurata dall'assessore regionale per lo sviluppo economico Paolo Simoncini, il quale ha detto: «Questo è uno dei biglietti da visita più impressionanti e più affascinanti della Toscana. Qui si mettono insieme lavoro, innovazione e arte. La sfida è quella di continuare a far essere il territorio all'altezza della propria storia. Sta anche alle istituzioni essere alla pari con la capacità di impresa. La Regione, secondo il proprio ruolo, deve intervenire per andare incontro alle imprese, con l'accesso al credito e per la promozione del territorio».  «E' stato giusto biennalizzare la fiera Marmotec - dice il sindaco Angelo Zubbani parlando nell'area Speech dedicata allo scomparso scultore Nardo Dunchi - Questa più che una fiera è un evento, che va dall'altissima tecnologia all'arte. E' la prova del grande fascino di Carrara nel mondo. Gli espositori hanno dato il meglio di sé per mettere il luce i propri prodotti e materiali. L'inizio è confortante. Questa à la fiera del rilancio, non una fiera di transizione».  E il presidente di Carrarafiere, Giorgio Bianchini, ha sottolineato che la rassegna internazionale si apre in un momento di grande crisi nel mondo, per le problematiche che coinvolgono gli Stati, per cui se sono ancora blandi i segnali di ripresa del comparto, ciò dipende dall'andamento mondiale dell'economica e non direttamente dagli imprenditori.  Secondo l'assessore regionale Simoncini, il positivo impatto di Marmotec fa ben sperare nonostante la crisi. «Il ditretto lapideo ha saputo reggere, ma ci sono problemi da superare, e le aziende devono avere la capacità di consorziarsi. La Regione deve supportarle, per un ulteriore qualificazione del sistema impresa».  Per gli oltre 200 espositori, comincia oggi il momento più importante, con l'arrivo degli operatori da tutto il mondo. Ovviamente c'è molta attesa, sia da parte degli imprenditori dal marmo che di quelli delle tecnologie. Alcune imprese si sono organizzate: stand curatissimi, a grande effetto visivo, per la prima accoglienza del visitatore, che poi viene prelevato e portato direttamente nelle segherie e laboratori del piano, oppure alle cave per fargli scoprire oppure fargli apprezzare meglio cosa è il marmo bianco di Carrara. In fiera però ci sono tutte le pietre ornamentali del mondo, dai bianchi ai colorati e le loro applicazioni sono dimostate sapientemente negli stand.  Fra le Regioni rappresentate in fiera, la Siciilia ha uno stand che riunisce sei aziende. Spazio di qualità riservato all'arte e alla mostra di Mangiarotti: panchine e altri oggetti di arredo urbano danno una valida idea di come i marmi possono dare risposte moderne per le città del futuro.

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