Sicurezza
Sorpresa: il Craxi di Cattelan non sarà solo
Una strana coppia al centro dell'installazione dell'artista padovano
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il Bettino Craxi di Maurizio Cattelan non sarà solo. Nell'istallazione finita al centro del dibattito che ha coinvolto l'intera città, e che dovrebbe nelle intenzioni sostituire il monumento di Mazzini, il leader socialista sarà insieme a qualcuno. Forse a un'immagine sacra. A formare «una strana coppia». Sono queste le indiscrezioni che trapelano sul lavoro, blindatissimo dell'artista padovano più quotato nel panorama internazionale. Ma intanto, mentre l'opera di Cattelan assume contorni un po' più precisi, bisognerà fare i conti con quella che è già stata annunciata come una bocciatura da parte della Sovrintendenza. Al momento il curatore della Biennale, Fabio Cavallucci, non si sbilancia. Tutto è possibile e tutto è avvolto nel più rigido riserbo. «A me non risulta che la Sovrintendenza abbia già espresso un parere sul trasloco temporaneo del Mazzini - spiega - Ma se fosse così non so cosa potrà succedere. Un artista è un artista, e quindi starà solo a Cattelan decidere». «Al momento - precisa Cavallucci - non si è pensato ad un'altra ipotesi: quindi aspetteremo l'esito della Sovrintendenza e poi sentiremo Cattelan». Insomma non si sa se l'istallazione firmata Cattelna potrà avere un'altra collocazione. Dal curatore non una parola di più a riguardo dell'opera che, solo nelle intenzioni, ha già spaccato la città, gli addetti ai lavori hanno l'obbligo di non parlare. L'unica cosa che trapela, come indiscrezione, è che l'istallazione sarà molto più complessa di quanto era stato annunciato. Non si tratterà solo di Bettino Craxi, ma di una coppia. Destinata a fare discutere. Città aperta per gli artisti. La Biennale entra nel vivo. E mentre si attende l'esito della proposta provocatoria lanciata da Cattelan, gli artisti, tutti, si apprestano a tornare a Carrara. Per seguire da vicino la produzione che poi, di fatto, costituiranno l'anima della kermesse internazionale di scultura. E con il ritorno degli artisti viene rilanciato il progetto di Carrara città aperta alla scultura: chi è interessato, infatti, potrà farsi avanti per ospitare, a cena ad esempio ma anche per qualche giorno, i protagonisti della Biennale. L'iniziativa era stata lanciata mesi fa, durante gli incontri preparatori degli artisti della Biennale ed era piaciuta subito moltissimo. Ci sono già state alcune cene, a casa di carraresi, che hanno avuto come ospiti scultori di fama mondiale. Il progetto va avanti e adesso che si entra nella fase clou della Biennale la città può davvero dimostrare la sua partecipazione attiva al percorso che porterà a quella che, le riviste specializzate come il «Giornale dell'arte», annunciano già come l'evento italiano dell'estate. A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google