Il Tirreno

Oltre mille in cassa integrazione

Claudio Figaia
Una veduta della zona industriale di Massa e sotto un corteo dei lavoratori
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Una veduta della zona industriale di Massa e sotto un corteo dei lavoratori

Cresce ancora il ricorso agli ammortizzatori, ora anche nel commercio

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 MASSA CARRARA. La crisi non molla la presa sulle aziende apuane. I dati più recenti sul ricorso alla Cassa integrazione guadagni (e il recente Rapporto economia di Isr-Camera di Commercio lo conferma) mostrano che ci sono - in provincia - oltre mille persone che hanno interrotto il loro lavoro e sono a casa da mesi, con stipendi tagliati a 800 euro al mese di media.  Le statistiche Inps riguardanti i primi mesi del 2010, mostrano dunque che la Cig non è in diminuzione, anzi: rispetto allo stesso periodo del 2009 - i mesi in esame sono gennaio e febbraio - il ricorso agli ammortizzatori è ancora in sensibile aumento. Nei primi sessanta giorni di quest'anno il monte ore di Cassa integrazione ordinaria (Cigo) - quella che utilizzata in caso di aziende alle prese con una temporanea riduzione o sospensione dell'attività produttiva non imputabile all'impresa o ai lavoratori - è stato di 205.805 ore; nello stesso periodo del 2009, di 149.250 ore. Il ricorso alla Cigo riguarda sia l'industria (77.604 ore contro le 54.261 del periodo di raffronto), sia soprattutto l'edilizia, comparto di cui, statisticamente fa parte anche il settore lapideo). Qui l'aumento è: 128.200 ore contro le 95mila del periodo precedente, ma va tenuto conto che in questo computo finiscono anche le ore di Cassa usufruite dai cavatori nelle giornate di maltempo in cui l'attività è sospesa. In totale, la Cigo è aumentata di oltre 55mila ore in due mesi.  Ma ancora più preoccupanti sono i dati riguardanti la Cigs, la cassa integrazione straordinaria, che si applica a favore di dipendenti di aziende in stato di crisi. Le ore di "straordinaria" nell'industria aumentano in modo non esponenziale nell'industria (partendo però da un dato parecchio alto): da 180mila a 196mila. Ma quasi quadruplicano nell'edilizia: da 2.700 a oltre 10mila. E la Cigs arriva a toccare il commercio: 34mila ore, mentre nei primi due mesi nell'anno precedente non erano state registrate ore di Gigs. In totale, 57mila ore in più in due mesi (da 183.264 a 240.727).  Il trend conferma quanto avvenuto nel corso del 2009. Quando la Cassa integrazione ordinaria registrò una vera esplosione: più 138% rispetto al 2008, tuttavia inferiore rispetto al resto della Toscana, dove l'incremento medio è stato del 399% e anche rispetto alla media nazionale (più 410%).  Ma conferma anche un altro fenomeno: e cioè che il ricorso alla Cassa straordinaria è, nella nostra provincia, aumentato più che nel resto della regione e dell'Italia. Il raffronto tra 2008 e 2009, infatti, ha fatto segnare un più 314%, superiore sia al più 212% della Toscana, sia al più 209% a livello nazionale.  In altre parole: qui c'è un ricorso alla cassa integrazione straordinaria più alto rispetto ad altre realtà. Ovvero sono di più le aziende alle prese non con una "semplice" difficoltà temporanea, ma con una crisi che può prefigurare cessazione o liquidazione dell'impresa stessa. La crisi, insomma, è ancora qui.

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