Sicurezza
Nuovo arresto per lo stupratore tunisino
Violentò l'anziana padrona di casa. Sei anni fa ferì col martello una prostituta
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FIVIZZANO. Ha stuprato per settimane la padrona di casa, a Firenze, una donna di 74 anni incapace d'intendere e di volere, costringendola a subire ogni tipo di sevizia: così i carabinieri hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un pregiudicato tunisino di 38 anni, Naoum Abdel Maid. Le violenze sarebbero avvenute in un appartamento di viale Corsica, a Firenze, da quando il nordafricano sarebbe uscito di prigione dopo aver scontato una condanna per tentato omicidio e sequestro di persona ai danni di una prostituta: l'episodio era avvenuto sempre a Firenze, poi Naoum Abdel venne arrestato a Equi Terme, dove si rifugiava in casa di una maga. L'uomo, non sapendo dove andare, sarebbe tornato dove aveva vissuto alcuni anni prima. Prima del suo arresto, che risale al 2004, l'ex detenuto abitava in affitto in una pertinenza attigua all'abitazione della donna. Le due figlie si erano sempre opposte alla sua presenza. La madre, però, affetta da un disturbo neurologico, si era addirittura immaginata di avere una relazione con il nordafricano. Nel periodo in cui l'africano era detenuto, la donna era stata interdetta per l'aggravamento delle sue condizioni mentali e una delle due figlie era stata nominata tutrice. Alcune settimane fa, però, il tunisino sarebbe rientrato nell'alloggio rompendo una finestra. Da quel giorno, secondo le indagini dei carabinieri, per la 74enne sarebbe cominciato l'inferno. Il nordafricano si è stabilito in casa sua appropriandosi delle chiavi per uscire e rientrare, spesso ubriaco, e abusare della proprietaria. In un momento di lucidità, l'anziana ha raccontato alle figlie cosa le stava accadendo: violenze fisiche e sessuali, confermate anche dagli esami clinici a cui la donna è stata sottoposta. Poi, allertati dalle figlie e preoccupati per la pericolosità dell'uomo, i militari sono intervenuti e hanno arrestato il tunisino. Tornando al 27 luglio 2004, sei anni fa il tunisino era stato arrestato, come detto, per tentato omicidio. Aveva colpito a martellate una prostituta che, stremata, si rifiutava di proseguire nella prestazione sessuale. L'aggressione, avvenuta nella notte del 25 luglio 2004, risultò tanto grave che la donna - una giovane di 26 anni originaria della Sierra Leone - fu ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Santa Maria Nuova per le ferite riportate. Per questa vicenda, la squadra mobile della questura di Firenze arrestò il magrebino, manovale con alcuni precedenti, in Italia con regolare permesso di soggiorno. Gli investigatori lo avevano rintracciato in una casa di Equi Terme, ospite di una maga di 68 anni che lo proteggeva e che gli aveva prestato l'appartamento di Firenze, situato in via Torcicoda, dove alloggiava abitualmente e dove si era incontrato con la prostituta.
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