Lutto
Gaia, sì al bilancio ma è bagarre perché i sindaci lunigianesi votano contro
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CARRARA. Passa il bilancio di Gaia, la società di gestione del servizio idrico integrato, ma è polemica: i sindaci lunigianesi presenti, infatti, hanno votato contro. E quindi il consuntivo 2009 è passato con circa il 92% delle quote (i Comuni lunigianesi pesano all'incirca per l'8%). Un segnale di malessere forte, esplicitato fra gli altri dal sindaco di Licciana, Albino Fontana, dovuto a quanto risulta da lamentele su mancati investimenti. Ma anche per la chiusura del call center lunigianese, che ha provocato una perdita di posti lunigianesi. Anche Fivizzano, Bagnone, Comano e gli altri sindaci presenti si sono espressi per il no, provocando fra l'altro - così emerge - la reazione dei sindaci di Massa e di Carrara. In sostanza, avrebbe ribattuto Angelo Zubbani, «Se tutti facessero così, rischieremmo di perdere tutto perché l'azienda fallirebbe». Con la Lunigiana c'è anche un problema di mancata ricapitalizzazione. In ogni caso il bilancio è stato approvato: un utile di 66mila euro, ma ancora un indebitamento sensibile. I lavoratori sono passati da 420 a 392, ma si calcolano ancora una trentina di esuberi. A fine anno dovrebbero entrare a regime le nuove tariffe, e porteranno ossigeno all'azienda. Per quanto riguarda le nomine, tutto rinviato a venerdì 28; sarà sicuramente cambiato il presidente Luchi, mentre dovrebbe essere confermato come consigliere Gian Maria Nardi. Il 28 l'assemblea di Gaia deciderà anche se procedere subito con la scelta del socio privato al 40%: se sarà sì, ci sarà la gara. E qui il prossimo Cda sarebbe di traghettamento verso il futuro Cda con almeno due consiglieri espressione dei privati.
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