Il Tirreno

«Asilo non a norma antisismica»

Il consiglio comunale di Pontremoli
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Il consiglio comunale di Pontremoli

Analisi di Matteo Biondi (Progetto Democratico) sull'operato della giunta

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 PONTREMOLI. Disamina della situazione politica pontremolese: stavolta tocca a Matteo Biondi (gruppo consiliare di minoranza Progetto Democratico) parlare di cosa sta succedendo e, semmai, accadrà sotto l'ombra del Campanone nei due anni che restano prima delle prossime elezioni amministrative e, conseguentemente, analizzare l'operato della giunta Gussoni dal suo insediamento.  «Nonostante gli sforzi e le abilità dell'assessore Scatena - esordisce Biondi - dobbiamo constatare che il bilancio certifica una situazione molto preoccupante nell'immediato e tragica per il prossimo futuro. Nel 2010 è previsto un solo mutuo, destinato ai lavori di ampliamento del museo delle statue-stele, mentre per il 2011 e nel 2012 a causa dell'elevato indebitamento dell'Ente non sono previsti prestiti. Ciò significa che gli investimenti indicati a bilancio dall'amministrazione, sia quelli contenuti nel programma triennale delle opere pubbliche che necessitano di cofinanziamento, sia quelli inferiori ai 100mila euro ugualmente necessari e urgenti, vedi il rifacimento del tetto del Tribunale, non troveranno copertura finanziaria se non si riuscirà a vendere».  Biondi prosegue: «Ma cosa ancora può essere venduto, cosa si riuscirà a realizzare dalla vendita e quando si riuscirà a vendere?. Questo è il problema. L'amministrazione vuole farci credere che tutti gli investimenti proposti troveranno copertura con l'alienazione di alcuni cespiti. Se poi guardiamo i cespiti da vendere, notiamo che alcuni, per problematiche catastali e amministrative non sono vendibili, altri sono di valore irrisorio oltreché in vendita senza esito da molti anni e l'unico di un certo valore, non sicuramente quello stimato, il terreno in via Martiri, dovrebbe garantire la copertura a interventi che richiedono esborsi notevolmente superiori. Il rischio quindi che nulla trovi compimento è grande. Il fatto che gran parte degli investimenti non saranno realizzati, è certo. La preoccupazione, da cittadino è tanta, soprattutto per quanto concerne il problema scuole. Il consiglio comunale, all'unanimità aveva deliberato di ristrutturare gli edifici scolastici esistenti. L'amministrazione in corsa e senza il coinvolgimento di tutti, ha cambiato i programmi decidendo di realizzare una nuova struttura nell'area ex Terni rallentando i tempi di realizzazione, mettendo in vendita l'area su cui sorge il Tifoni, il cespite salva bilancio tanto per intenderci. Ciò, senza nemmeno valutare l'ipotesi contraria, probabilmente più redditizia. Lottizzazione e vendita area ex Terni e ristrutturazione edifico Tifoni così come deliberato in Consiglio».  Matteo Biondi prende poi in esame la situazione dell'asilo nido di via Sforza, giudicandola «gravissima e irresponsabile; le indagini sismiche hanno accertato che la struttura non possiede i requisiti di sicurezza richiesti dalla normativa, la giunta ha riconosciuto formalmente con una delibera del gennaio scorso detto stato di cose, riportato anche nella relazione al bilancio e nonostante ciò, l'edificio è ancora aperto e frequentato dai bambini. E dei tempi di realizzazione del prefabbricato che dovrà ospitare l'asilo nido nulla si sa. Si sa solo che i costi relativi al cofinanziamento dell'ente dovranno trovare copertura sempre dalla vendita del solito cespite salva bilancio. Il giudizio quindi, non può che essere negativo e preoccupato. Questo bilancio non può proporsi la realizzazione di alcun obiettivo, la finalità di questa amministrazione, lacerata da forti tensioni interne, è la sopravvivenza».

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