Attenzione
«Via della Quercia sommersa dai rifiuti»
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Uno dei bidoni di via Delle Querce La protesta di un lettore: la colpa è soprattutto dei cittadini
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MASSA. Un racconto pacato, un racconto che ammette anche colpe proprie senza bisogno di addossarne ad altri, soprattutto agli enti pubblici. Si parla di rifiuti e soprattutto di raccolta di rifiuti. Il cittadino che protesta segnalando lo sporco in via della Quercia non se la prende con l'Asmiu, o meglio non soltanto con l'Asmiu, ma con tutte le persone che continuano a gettare l'immondizia nel bidone più vicino senza preoccuparsi se questo è già stracolmo oppure no. Un segno di inciviltà. Nonostante la pacatezza però il lettore mostra - anche con due fotografie che ha inviato alla nostra redazione - il degrado di via della Quercia. Un degrado ancor più grave soprattutto se si considera che la strada è piccola e renderla linda e pulita. Ma come detto il lettore non vuole puntare l'indice contro l'Asmiu, anzi se se la prende con qualcuno è proprio con i cittadini che accastano rifiuti davanti. «Basterebbe davvero fare pochi metri per rendere più pulita la via». All'Asmiu solo una tirata d'orecchi per non aver sostituito un bidone rotto nonostante le numerose segnalazioni. «Abitiamo in via della Quercia, prima periferia a pochi minuti dal centro di Massa, una bella stradina con molti abitanti ma sembra di essere a Napoli nel periodo della crisi dei rifiuti. Tutto a causa della negligenza e del disinteresse comune un po' a tutti, perché se è vero come è vero che sono circa cinque anni che da privato cittadino (che paga regolarmente la Tarsu) chiedo all'Asmiu la sostituzione di un bidone fatiscente». E continua: «È anche vero che un cittadino come si deve potrebbe fare cento metri in più e portare la propria immondizia al bidone successivo senza creare questo disgustoso spettacolo, cioè non ci si può sentire giustificati dal fatto che il bidone non si apre, oppure è pieno, per poter gettare a terra i nostri sacchetti. Come se non bastasse non solo di sacchetti si tratta bensì di ogni altra cosa più o meno immaginabile, ingombranti di ogni genere che ricordo si potrebbero smaltire gratuitamente chiamando il servizio appropriato (ma forse è troppo faticoso)». «Quindi riassumendo - conclude il cittadino - ognuno rispetti i propri doveri, l'azienda dei rifiuti deve garantire il servizio e deve anche assicurarsi che i bidoni siano efficienti. I cittadini che si indignano diano il buon esempio, evitando comportamenti incivili che peraltro si ritorcono immediatamente contro di loro, sia per quanto riguarda l'estetica del posto ma soprattutto per quanto riguarda la salubrità del posto. È un piccolo caso è vero, di una piccola via, di un piccolo quartiere, di una piccola città; tanto meglio. Si può risolvere subito senza aspettare che diventi un caso nazionale».
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