Sicurezza
Per Mazzini un sos a Napolitano
◗
La statua di Mazzini Repubblicani in rivolta: interpellato anche Bondi
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Non si placano le polemiche sulla proposta dell'artista Maurizio Cattelan di sostituire, per la Biennale, la statua di Giuseppe Mazzini con quella di Craxi. L'appello al presidente Napolitano. Il presidente dell'associazione Mazziniana italiana di Carrara, Cesare Mussini, ha presentato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché ponga il suo alto patronato a tutela del monumento a Giuseppe Mazzini in piazza Accademia. «Che non rappresenta solo l'omaggio celebrativo ad uno dei padri della Patria - scrive - ma la testimonianza della storia di una città». Repubblicani europei: offesi da questa scelta. «La provocazione è riuscita oltremisura perché sostituire il Mazzini di Carrara ha significati che superano l'aspetto artistico e intaccano l'essenza della storia di Carrara, quella recente e quella meno recente - scrive il segretario toscano dell'Mre Giorgio Giorgi - L'unica strada che l'Amministrazione comunale può percorrere per non incappare in una sollevazione popolare e sicuramente di tutti repubblicani, è di chiedere all'artista di ricollocare la sua opera». «O l'Amministrazione saprà dare risposta alla mancata sensibilità - conclude - o saremo costretti a prendere conseguenti decisioni». I mazziniani di Avenza: raccoglieremo le firme «Perché Carrara e la sua giunta hanno preso in considerazione la blasfema richiesta di tal Maurizio Cattelan di privare Carrara, seppur temporaneamente, di una statua simbolo della città e dell'Italia intera? - scrivono i repubblicani e mazziniani di Avenza - Non potendo restare impassibili dinnanzi ad un simile affronto, intendiamo prendere le distanze da una giunta così irriverente, dalla quale non si sentono assolutamente rappresentati e da un sindaco Angelo Zubbani che, da sempre ritenuto il sindaco del cambiamento, si è invece rivelato il sindaco dello stravolgimento storico». «Caro Sindaco - continuano - la statua di Mazzini non si tocca ed il coro di no non proviene soltanto dai repubblicani che, seppur pochi ancora esistono ma bensì nello zoccolo duro dei rivoluzionari e testardi che attaccati alla loro storia sono disposti a tutto per fermare questo scempio». «Anziché spostare il monumento impacchettiamolo». La proposta arriva dall'avvocato Chiara Lavagnini. «Mi auguro che vi sia un ripensamento ma, se proprio non vogliamo tarpare le ali agli organizzatori della nostra Biennale, mi permetto un suggerimento: anziché spostare il monumento del nostro Eroe del Risorgimento non sarebbe più pratico ed economico, semplicemente e pietosamente, ricoprirlo per il tempo necessario alla Biennale con un telo bianco alla maniera del famosissimo Christo, il noto artista che "impacchettava" i monumenti?». E i 40mila potrebbero essere impiegati «ad esempio per fornire la vicina Piazza d'Armi di uno spazio attrezzato per il gioco dei bambini, come richiesto addirittura da un comitato di mamme. O per iniziare a riparare il tetto della piscina comunale». Nucara scrive a Bondi. «E la maxi-cacca mettiamola nell'aula del consiglio comunale...». «Caro ministro aiutaci te a evitare questa ferita alla storia»: così il segretario nazionale del Partito Repubblicano, Francesco Nucara, scrive al ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. «Credo che una situazione come quella di Carrara sia l'occasione per dimostrare la sensibilità dell'esecutivo nei confronti della storia patria e dei suoi simboli». E sull'enorme escremento di Paul Mc Carthy: «Non entro nel merito - dice - ma forse starebbe molto ben situata nella sala del consiglio comunale di Carrara». E in un'altra lettera inviata al direttore del Corriere della sera, Ferruccio De Bortoli, Nucara spiega che se le istituzioni non ripenseranno la loro decisione i repubblicani affluiranno a Carrara da tutta Italia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
