Gioco
Italiani senza licenza Multe da 5mila euro a falsi ambulanti
Il comandante dei vigili urbani lo aveva assicurato: «I controlli nel settore commerciale saranno capillari». Durante l'inverno un negozio del centro si è beccato una multa per mancata esposizione dei prezzi e la cosa ha scatenato non poche polemiche. Ma l'attenzione si è focalizzata anche sul mercato rionale.
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MASSA. Il comandante dei vigili urbani lo aveva assicurato: «I controlli nel settore commerciale saranno capillari». Durante l'inverno un negozio del centro si è beccato una multa per mancata esposizione dei prezzi e la cosa ha scatenato non poche polemiche. Ma l'attenzione si è focalizzata anche sul mercato rionale.
Così martedì scorso sono partite le multe. E non si tratta di spiccioli, ma di cifre importanti, intorno ai cinque mila euro. «Ci siamo concentrati non soltanto sui negozi con sede fissa - precisa il comandante - ma anche sul commercio ambulante. Abbiamo controllato, in particolare, le autorizzazioni alla vendita». Insomma i vigili hanno verificato che chi apre il banco o si mette per strada richiamando l'attenzione dei clienti abbia la licenza per farlo. Non soltanto, l'attenzione dei vigili si è focalizzata anche su chi la licenza ce l'ha, ma occupa una porzione di suolo pubblico senza averne diritto.
Persone che vendono in zone non destinate al commercio ambulante. E non si tratta soltanto di extracomunitari, come si potrebbe pensare, ma anche di cittadini italiani. Sono dunque scattate le multe e i sequestri. «Abbiamo sequestrato - precisa il comandante - una notevole quantità di fiori e piante». Spesso quando i vigili arrivano, i venditori abusivi scappano per evitare la sanzione. Lasciano la mercanzia che viene appunto sequestrata, ma evitano il verbale. Questa volta, però, una persona, italiana, è finita nella rete.
«Devo dire - prosegue il comandante Francesco Delvino - che i commercianti massesi, sia quelli in sede fissa, sia gli ambulanti, sono molto rispettosi delle regole e raramente non si attengono alle prescrizioni. Da parte nostra preferiamo informarli dei rischi piuttosto che colpirli con sanzioni pesanti. E credo che questo modo di procedere assicuri risultati».
Così martedì scorso sono partite le multe. E non si tratta di spiccioli, ma di cifre importanti, intorno ai cinque mila euro. «Ci siamo concentrati non soltanto sui negozi con sede fissa - precisa il comandante - ma anche sul commercio ambulante. Abbiamo controllato, in particolare, le autorizzazioni alla vendita». Insomma i vigili hanno verificato che chi apre il banco o si mette per strada richiamando l'attenzione dei clienti abbia la licenza per farlo. Non soltanto, l'attenzione dei vigili si è focalizzata anche su chi la licenza ce l'ha, ma occupa una porzione di suolo pubblico senza averne diritto.
Persone che vendono in zone non destinate al commercio ambulante. E non si tratta soltanto di extracomunitari, come si potrebbe pensare, ma anche di cittadini italiani. Sono dunque scattate le multe e i sequestri. «Abbiamo sequestrato - precisa il comandante - una notevole quantità di fiori e piante». Spesso quando i vigili arrivano, i venditori abusivi scappano per evitare la sanzione. Lasciano la mercanzia che viene appunto sequestrata, ma evitano il verbale. Questa volta, però, una persona, italiana, è finita nella rete.
«Devo dire - prosegue il comandante Francesco Delvino - che i commercianti massesi, sia quelli in sede fissa, sia gli ambulanti, sono molto rispettosi delle regole e raramente non si attengono alle prescrizioni. Da parte nostra preferiamo informarli dei rischi piuttosto che colpirli con sanzioni pesanti. E credo che questo modo di procedere assicuri risultati».
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