Il Tirreno

Beffa del bonus: non gli tocca perché è troppo povero

<strong>IL BONUS.</strong> È una delle misure anticrisi varate dal Governo
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IL BONUS. È una delle misure anticrisi varate dal Governo

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MASSA. Per lui è davvero dura. Una moglie, un bambino e niente lavoro. Il bonus famiglia poteva essere una boccata d'ossigeno: 450 euro non ti risolvono la vita, ma quando non hai un impiego possono darti una grande mano. E invece nulla. E tutto perché a quel padre di famiglia le cose vanno davvero male e nel 2008 il suo reddito era pari a zero. E senza un centesimo nella dichiarazione - così ci raccontano - non hai diritto all'agevolazione. E quel papà non può contare su una mano dal Governo.  Tutto comincia quando, alla soglia dei 40 anni, l'uomo rimane disoccupato: in piena crisi, trovare lavoro è difficile e lui si appoggia alla famiglia. Quando viene a conoscenza del bonus, gli sembra un'occasione da non perdere. Il bonus è una delle misure previste dal decreto anticrisi 185 del 2008. Lo Stato può erogare dai 200 ai mille euro a seconda della situazione reddituale del richiedente.  A raccontare come sono andate le cose è il padre del disoccupato.  «Nel 2008 è stata inoltrata la richiesta per il bonus - ricostruisce la vicenda - e insieme alla domanda mio figlio ha presentato anche le dichiarazioni relative al reddito del 2007 e dell'anno successivo. Nel 2007 il suo reddito, secondo quanto risulta dal modello Isee, era di poco superiore agli 8mila euro. Nel 2008, invece, mio figlio non ha guadagnato nulla».  Passano quasi due anni e nella cassetta della posta finisce un documento della Agenzia delle entrate in cui si chiede di presentare il cud 2009 e la dichiarazione del 2008. Dichiarazione che non c'è perché pari a zero.  Al padre del richiedente balzano agli occhi un paio di righe che gli fanno temere che al figlio disoccupato il bonus non toccherà.  «Si dice - sottolinea il padre, mostrando il documento - che il diritto al bonus famiglia è subordinato alla presenza di alcune condizioni reddituali tra cui la titolarità di redditi da lavoro dipendente o pensione.  Ma quei redditi mio figlio non ce l'ha, quindi addio bonus».  E la cosa lo fa andare su tutte le furie: «Mi è stato spiegato che anche se nel 2007 avesse guadagnato centinaia di migliaia di euro e nel 2008 soltanto pochi euro, allora il bonus sarebbe arrivato. Ma, per assurdo, il fatto che mio figlio nel 2008 non abbia avuto alcun guadagno lo penalizzata. Mi sembra una beffa.  Penso alla moglie di un ricco imprenditore - aggiunge - Se risulta che lei non è a carico e ha guadagnato soltanto poche migliaia di euro - si chiede provocatoriamente - ha diritto a quel incentivo? È vero che il contributo non avrebbero risolto la vita di mio figlio, anche se gli avrebbero dato una grossa mano, ma io ne faccio - garantisce - una questione di principio e di tutela dei diritti del cittadino».

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