Il Tirreno

Variante urbanistica, si ricomincia

Giorgio Coli
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Giorgio Coli

L'assessore Coli rimette in discussione il nuovo regolamento

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 MONTIGNOSO. «L'amministrazione comunale di Montignoso, dopo aver promosso la partecipazione alla fase preparatoria dell'adozione della variante al secondo regolamento urbanistico con incontri pubblici con i cittadini e con le categorie professionali, intende aprire nuovamente una fase di confronto prima della definitiva approvazione del piano». L'annuncio, dell'assessore all'urbanistica Giorgio Coli, ha tutta l'aria di essere una retromarcia dell'amministrazione. Dopo la bagarre scoppiata all'interno del Pd al momento di adottare il regolamento (due consiglieri si erano rifiutati di votarlo e anche la segreteria comunale si era espressa in maniera negativa) forse le due correnti dei democratici hanno deciso di ripartire da zero. Ridiscutendo della faccenda e magari eliminando, al momento dell'approvazione, il motivo del contendere: la votazione di tre consiglieri che erano in odore di conflitto di interessi. Decisione che è stata accolta da tutti come un segnale distensivo. E per questo nessuno ha voluto rilasciare commenti (l'assessore Coli non ha mai risposto al cellulare nonostante le numerose chiamate del Tirreno). Ma si sa che a livello provinciale il Pd ha imposto ai montignosini di non litigare più a mezzo stampa.  Il nuovo ciclo partecipativo prenderà avvio con l'incontro con gli ordini professionali (architetti, ingegneri, geometri, geologi, agronomi) il 26 maggio alle 17 nella sala consiliare del Comune. Parteciperanno l'assessore Coli, il progettista incaricato Fabrizio Cinquini e i funzionari dell'ufficio Urbanistica del Comune. Il comunicato dell'assessore precisa: «Tutti risponderanno alle eventuali richieste e proposte dei presenti». Inutile dire che ce ne saranno sia di richieste sia di proposte. E non è escluso che qualcosa possa cambiare all'ultimo momento.  Si era intuito che qualcosa stava per accadere perché chi si opponeva al regolamento, nonostante lo avesse promesso, non si decideva a presentare ricorso al Tar. Ed è stato il primo segnale che la rottura si poteva ricomporre. Il secondo segnale che di fatto ha siglato una sorta di tregua (armata) tra le due correnti democratiche è stato il mantenimento della delega allo sport di Massimo Poggi. Il sindaco Federico Binaglia gli aveva chiesto ufficialmente di rettificare la sua posizione (insieme a Nardi Perna e a Gianni Lorenzetti aveva parlato di moralità ed etica della politica), altrimenti sarebbe arrivata la revoca della delega. Invece non c'è stata né rettifica né revoca. E le parti hanno riniziato a parlarsi, grazie alla segreteria provinciale che in vista delle amministrative del 2011 non vuole un altro caso Massa.  E il regolamento urbanistico torna di nuovo in discussione. Con un'avvertenza: difficile che il sì arrivi prima della fine dell'estate.

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