Il Tirreno

L’INTERVENTO

«Scale mobili? Al Castello basta Spino fiorito»

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 MASSA. Si torna a parlare delle scale mobili. Questa volta a farlo è il presidente del gruppo di opinione Amici del Pd Brunello Pucci: «Lo Spino Fiorito con diecimila presenze al giorno è più che sufficente per far capire anche agli amministratori che al castello Malaspina, per rivivere, non servono le scale mobili, ma bastano iniziative opportune. Italia Nostra invano cerca di far capire a questa amministrazione lo scempio messo in atto, non ascoltano nessuno, non capiscono e vanno avanti. Conosco gran parte di questa ammistrazione. Il problema non è convincerli, ma pensare invece cosa vogliono realmente, in sostanza le scale mobili oltre ai chiari danni, in futuro a cosa possono portare?».  E Pucci conclude: «Permettetemi alcuni esempi storici così a caso: negli anni ottanta, il Castello viene alienato del terreno circostante a favore di un sindaco, per due lire, inebendone completamente lo sviluppo turistico a discapito di tutta la comunità; negli anni novanta la Torino, oggi Turimar viene allienata a soli due milioni di euro, oggi ne vale settanta; come pensare che chi ha curato e amministrato queste operazioni milionarie pecchi di sensibilità e non capisce. Quindi è inutile cercare di convincerli, ma è meglio capire dove vogliono arrivare cercando di limitare i danni in attesa che vadano a casa».

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