Il Tirreno

Giro, zero spese

Fabrizio Palagi
Il sindaco Zubbani sul palco con Angelo Zomegnan patron del Giro d’Italia
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Il sindaco Zubbani sul palco con Angelo Zomegnan patron del Giro d’Italia

Zubbani: grande ritorno economico

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CARRARA. Quando il sindaco Angelo Zubbani si presenta sul palco allestito nello spledido scenario offerto da una piazza Alberica a tinte rosa, scoppia una autentica ovazione.  Lo speaker del Giro d'Italia chiama contemporanemente anche il patron del Giro, Angelo Zomegnan, dato che nel programma della manifestazione c'è lo scambio di doni tra i due "Angeli", o meglio, la consegna di un attestato da parte del primo cittadino carrarese al capo della corsa rosa e, di riflesso, l'affidamento a Zubbani della bandierina con cui verrà poi dato il via alla settima tappa del Giro, appunto la Carrara-Montalcino.  Durante la stretta di mano, Zubbani coglie l'attimo fuggente (quale migliore occasione se non questa?) di ricordare al Zomegnan, oltrechè la soddisfazione dell'amministrazione comunale, anche la passione con cui la città ha accolto la corsa rosa nei due giorni di permanenza sotto le cave di marmo.  «Si è fatto, tutti assieme - dice Zubbani - un gran lavoro e in questi giorni ne abbiamo raccolto i frutti. La speranza di tutti noi è quella, caro Zomegnan, di non dover attendere altri 50 anni prima di rivedere il Giro fare tappa a Carrara».  Grande applauso. Poi il sindaco aggiunge: «C'è stato un grande ritorno economico per la città grazie a queste due tappe del Giro: alberghi e locali pieni, tanta gente nelle strade e un mare di gioia. Dire che l'operazione Giro è riuscita bene, è un po' poco. La città è stata all'altezza dell'avvenimento: ha saputo accogliere bene la corsa rosa, organizzare una bella coreografia e rispettare le disposizioni. Grazie Carrara, via Carrara».  Zomegnan, senz'altro abituato a ringraziamenti di questo tipo, vista la sua grande esperienza al Giro, ha comunque dato l'impressione di essere rimasto positivamente colpito da una città che peraltro conosce, visto che da sempre il Giro transita (da mezzo secolo, però, senza mai fermarvisi) nella capitale del marmo.  Più tardi, lontano dai clamori della piazza, il sindaco Zubbani scende nei particolari in merito al famoso ritorno economico che il Giro ha regalato alla città: «Per organizzare arrivo e partenza di tappa - dice il primo cittadino - la Rcs, cioè l'organizzazione del Giro, aveva chiesto 160mila euro, alla fine diventati 150mila, metà dei quali però pagati dagli sponsor. Abbiamo fatto un conto approssimativo del ritorno economico, quantificato in circa mezzo milione di euro. Direi che i conti tornano, eccome, dato che le spese sono state ben ammortizzate».  Domanda d'obbligo, a questo punto: sindaco, allora quando vedremo un'altra tappa del Giro fermarsi a Carrara?  La risposta è sibillina, magari non troppo: «Per un paio d'anni lasciamo calmare le acque, poi subito al lavoro. Direi che il sindaco del quinquennio 2012-17 vedrà di certo la corsa rosa fermarsi nuovamente sotto le cave».  Mentre in piazza Alberica la festa impazza per salutare i corridori prima della partenza, poco più là una delegazione delle Rsu della Eaton, l'azienda massese in crisi, sta facendosi largo per far sentire la sua voce a difesa dei posti di lavoro.  Arrivano le telecamere della Rai e a un rappresentante viene permesso di leggere un comunicato stampa sulla situazione dell'azienda.  Anche all'arrivo della tappa di Marina di Carrara, venerdì pomeriggio, delegazioni di lavoratori della Eaton di Massa, dei Nuovi cantieri Apuania di Marina e dell'Ica di Pallerone, aziende in crisi, avevano compostamente sollevato i loro problemi per salvaguardare posti di lavori messi a rischio.

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