Il Tirreno

Al funerale il gotha del marmo

A destra la sorella Annalia
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A destra la sorella Annalia

Tanti imprenditori ma anche gli ex dipendenti

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 VITTORIA APUANA. C'è tutto il gotha dell'industria carrarese e della Versilia nella chiesa di San Francesco a Vittoria Apuana, dove è stato celebrato il funerale dell'industriale Paolo Forti. Lui, diversamente dal fratello Antonio che ha continuato ad abitare a Marina di Carrara, come i genitori, si era trasferito e viveva a Forte dei Marmi da parecchio tempo.  E c'è una chiesa gremita per dare l'addio a Forti e per dimostrare l'affetto alla moglie, Enrica, conosciuta ai tempi dell'università, al figlio Giovanni, ma anche ai fratelli, Antonio, Annalia e Edvige. Sulle note dell'Adagio di Albinoni si è celebrato un funerale pieno di commozione a cui hanno voluto partecipare tutti quelli che hanno conosciuto l'industriale e l'uomo Paolo Forti.  C'erano in chiesa i più importanti imprenditori carraresi: da Giorgio Vanelli a Alessandro Corsi, da Giorgio Vanelo a Eric Lucchetti, fino a Roberto Figaia accompagnato dal figlio Alessandro. Tanti industriali amici che hanno voluto tributare l'ultimo saluto a un uomo che, insieme alla sua famiglia, ha scritto una delle pagine più importanti della storia della città.  E non solo. Dal marmo alla meccanica, dalle concessionarie di auto all'olio, fino alla sua creatura Radiosistemi, una fabbrica gioiello conosciuta - e non è un'esagerazione - in tutto il mondo: la dinastia Forti ha rappresentato per anni un'industria polivalente, con interessi in tutta Italia e non solo in provincia, che oggi forse non esiste più.  C'erano i più importanti industriali ma anche tanta gente comune a dare l'addio a Paolo Forti. Un uomo che è stato anche, e soprattutto, nelle parole di chi lo conosceva bene, un uomo speciale: «Che sapeva dire sempre la parola giusta», ricordano alcuni suoi ex dipendenti, di quando gestiva la Adolfo Forti marmi, prima di passare il timone al fratello Antonio. Sono venuti da Carrara apposta, per partecipare al funerale di un: «Imprenditore di una volta, quelli che adesso non ci sono più» dicono.  Al passaggio del feretro, coperto da un cuscino di grosse rose bianche, unito da un nastro dorato, la chiesa, gremita si commuove. I familiari e i parenti sono provati dal dolore.  E le parole del parroco che celebra il funerale sono un tributo all'uomo Paolo Forti.  «Era una persona dal grande coraggio e dalla grande dignità - ha ricordato il sacerdote - Un uomo che nonostante le sofferenze a cui la vita lo ha messo davanti, ha sempre saputo reagire. Con quel coraggio che ora lascia in eredità al figlio e ai suoi cari». Un'omelia sentita che è stata accolta in silenzio dalla chiesa affollata.  Il cordoglio del sindaco Zubbani. Il sindaco Zubbani esprime vicinanza alla famiglia e in particolare al fratello Antonio, per la scomparsa dell'industriale Paolo Forti.  Un uomo e un industriale, verso il quale aveva profonda stima anche perché - aggiunge - «aveva sempre tenuto alto il nome di Carrara nel mondo grazie al suo ingegno professionale e al suo attaccamento alla città». A.V.

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