Il Tirreno

«Provocazioni inutili, io avrei chiamato la polizia»

Alessandra Vivoli
«Provocazioni inutili, io avrei chiamato la polizia»

Vittorio Sgarbi stronca Cavallucci e Cattelan: non verrò di certo alla loro Biennale

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 CARRARA. «La cosa migliore da fare di fronte alle provocazioni del solito Cattelan credo sia una sola: ignorarlo. Ma, se io fossi sindaco di Carrara, anziché di Salemi, piuttosto che dare il via libera a spostare la statua di Mazzini, avrei già chiamato la Questura. Proprio così, mi sarei rivolto alla polizia, per fare arrestare chi ha avanzato questa assurda proposta».  Parla a ruota libera il critico d'arte più famoso e suscettibile d'Italia: Vittorio Sgarbi.  E la sua è una stroncatura totale, senza neppure la prova di appello.  Bocciata la Biennale e il suo curatore Fabio Cavallucci. Ma anche uno dei protagonisti di punta della kermesse, Maurizio Cattelan e, dulcis in fundo anche l'amministrazione cittadina che ha dato l'ok alla realizzazione dell'opera dell'artista padovano: togliere la scultura di Mazzini da piazza Accadmeia e sostituirla (temporaneamente) con quella di Bettino Craxi.  «Non mi meraviglia questa ennesima sortita di Cavallucci, ormai lui lo fa di professione - esplode il professor Sgarbi - Propone sempre il solito Cattelan con tutte le sue provocazioni annesse e connesse. Io dico, è vero che l'arte è fatta molto anche di quello che si dice su di essa: ma non può davvero essere solo questo».  Sgarbi rincara la dose.  «È insopportabile questo minimalismo culturale - continua - Con tanti artisti che ci sono in Italia e all'estero, si fanno le manifestazioni sempre con i soliti nomi. Ma è possibile che in Italia ci sia solo Cattelan?»  È questo l'interrogativo del professore più «ospitato» in Tv che, per questa breve intervista, assume solo il ruolo di critico d'arte.  «La verità è che vanno avanti solo quelli che fanno parte di uno stesso circuito che viene, di fatto, piazzato ovunque - continua - Da palazzo Grassi a Venezia fino alle città di provincia. Sempre i soliti e, soprattutto, sempre le stese provocazioni: una volta è una rana crocifissa, un'altra Craxi al posto di Mazzini. Questa è la loro arte. Soltanto questa».  E infine arriva una frecciata anche all'amministrazione comunale.  «Io comunque non avrei permesso a Cattelan di venire a inquinare Carrara. Ha ragione la gente ad indignarsi, il popolo ha sentimenti puri - conclude Sgarbi - Alla vostra Biennale? Non ci verrò di sicuro».

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di Redazione web