Italia
Deve scontare sette mesi: arrestato
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Una pattuglia dei carabinieri In manette un trentenne marocchino. Passeggiava alla Partaccia
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MASSA. Stava passeggiando tranquillamente alla Partaccia, poco distante da dove ogni notte si consuma lo spaccio di stupefacenti. I carabinieri del radiomobile hanno riconosciuto il suo volto come quello di un pregiudicato. E lo hanno fermato. E.A., 33 anni, quando ha visto i militari ha fatto finta di non capire raccontando di non avere i documenti perché li aveva smarriti ma poi ha dovuto seguire la pattuglia del radiomobile in caserma. Lì la fotosegnaletica è risultata essere già immagazzinata nella banca dati delle forze dell'ordine: l'extracomunitario doveva scontare un residuo di pena di sette mesi. Neppure quando è stato riconosciuto dalle fotosegnaletiche l'uomo però ha deciso di collaborare. E ha preferito restare a bocca chiusa. Visto che non voleva parlare è stato portato in carcere. La condanna era proprio per contraffazione di documenti, ma a carico di E.A. ci sono anche episodi legati allo spaccio di droga. E in particolare cocaina. Visto dove è stato fermato l'uomo è probabile che si trovasse alla Partaccia per spacciare oppure per procurarsi degli stupefacenti. I carabinieri comunque nella perquisizione non hanno trovato nulla. La pattuglia del radiomobile si trovava alla Partaccia per un controllo di routine, uno di quei servizi di prevenzione allo spaccio di droga. Da qui alla fine dell'estate le pattuglie dell'Arma saranno sempre più presenti sul territorio per cercare di arginare un fenomeno che con l'arrivo della bella stagione subisce dei picchi impressionanti. Il mercato dello spaccio della cocaina - e dell'eroina - è in mano ai marocchini, che solitamente si appostano nei pressi della pineta aspettando i clienti. Perlopiù ad avvicinarsi sono ragazzi under 30.
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