Sicurezza
Pneumatici accatastati, ispezione di Arpat e Forestale
Risequestrata l'area Cjmeco Simoncini: per noi è tutto a posto
Gianluca Uberti
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Lintervento di sequestro dellarea Cjmeco dove sono accatastati i pneumatici 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Una ferita sul territorio che proprio non vuole saperne di rimarginarsi. Questa è la Cjmeco, la mega discarica a cielo aperto con le sue decine di migliaia di tonnellate di rifiuti, alle porte di Pallerone: ieri mattina è stata sequestrata per l'ennesima volta, nonostante al suo interno non si lavori da dieci anni. Ad apporre i sigilli sono stati l'Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) e il Corpo Forestale dello Stato della provincia di Massa Carrara. I due enti, hanno delimitato l'area in cui si trovano accatastati migliaia di pneumatici che il Comune di Aulla ha portato all'interno della Cjmeco dalla vicina ex Cincilla, «operazione resasi necessaria - affermava il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, poco meno di un mese fa - per accelerare l'industrializzazione dell'area cosiddetta "Pallerone 2000"». Ed è proprio al primo cittadino aullese che abbiamo chiesto un commento a caldo: «Per noi è tutto regolare, ma si vede che Arpat e Forestale - si limita ad affermare Simoncini - hanno rilevato che c'è qualcosa che non va». Pare che quei pneumatici non possano stare in quell'area. Simoncini parla al telefono da Firenze e aggiunge di avere avuto notizia per telefono del nuovo sequestro. Un sequestro che ha il sapore della vittoria per il consigliere comunale di minoranza Matteo Lupi. Infatti, era stato proprio il capogruppo consiliare di "Idee in Comune" a riaprire il fronte relativo alla Cjmeco, prima con una interpellanza nello scorso dicembre (interpellanza inerente il deposito dei pneumatici), poi con un intervento di circa un mese fa, intervento in cui Lupi sosteneva che il sindaco di Aulla avrebbe impedito alla minoranza consiliare, all'Arpat, all'Asl di Massa Carrara, ad altri ufficiali di Pubblica Sicurezza e ai Vigili Urbani aullesi l'ingresso alla Cjmeco. Un sopralluogo dell'Asl n. 1 e della Polizia Municipale aullese si verificava, quindi, giovedì 22 aprile, dopo che questi due soggetti avevano lamentato, con comunicazioni ad hoc, la non possibilità di accesso all'area ex Cjmeco in quanto interdetta da cancello chiuso a chiave. Ed è, forse, da questo sopralluogo che è scaturito il sequestro di ieri mattina.
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