Il Tirreno

Fiamme nel retrocucina del Tarasbì

L’incendio nel retrocucina del Tarasbì
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L’incendio nel retrocucina del Tarasbì

L'incendio si è sviluppato forse da un tizzone nel sacco della cenere

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 CARRARA. Un denso fumo acre e fiamme accanto al fiume Carrione, sotto il ponte della Lugnola.  È immediatamente scattato l'allarme in pieno centro: in vicolo San Piero stava prendendo fuoco il retrocucina del noto ristorante Tarasbì. Un piccolo locale che funge anche da legnaia, protetto da un cancello che, al momento dell'accaduto, (stando a quanto riferito da alcuni testimoni) sarebbe stato aperto.  L'incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio, proprio nel momento in cui, dopo una giornata di intenso maltempo, aveva smesso di piovere.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che nel giro di una mezz'ora hanno domato le fiamme.  Più difficoltoso è stato far uscire il camion dal vicolo: la manovra è stata molto impegnativa a causa della strada particolarmente stretta e delle auto parcheggiate.  Il caposquadra dei vigili del fuoco, Augusto Castelli, ha dichiarato che l'incendio potrebbe essersi sviluppato da un sacco nero pieno di cenere (il Tarasbì lavora anche come pizzeria con forno a legno): un tizzone, magari non spento del tutto, avrebbe potuto alimentare le fiamme.  I danni, stando a quanto dichiarato dia vigili del fuoco, non sono stati ingenti: si sarebbe solo annerita la parete del locale che funge da retrocucina. La cucina stessa, invece, non è stata lambita dalle fiamme.  Sull'incendio che si è sviluppato nel locale il titolare non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Si è limitato a chiudere il cancelletto e ad allontanare i cronisti. A.V.

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