Gioco
Lallarme: adesso impongono agli automobilisti lofficina
Carrozzieri di Cna all'attacco: occhio alle polizze tranello
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Una macchina incidentata 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «I furbetti non sono i carrozzieri, ma quelli delle assicurazioni». Con queste parole Cna entra nella querelle sulle polizze auto e sulle accuse, lanciate proprio sul nostro giornale, di conti gonfiati in officina. Cna parte con un appello agli automobilisti per evitare il «tranello delle polizze auto». «Leggete i contratti delle polizze assicurative prima di firmarli - si legge nella nota di Cna - Potreste essere obbligati a portare la vostra auto da un carrozziere diverso da quello di fiducia». «A prevederlo è la "postilla" dell'indennizzo in forma specifica - continua la nota - Un tranello che a fronte di un piccolo sconto obbliga il consumatore-assicurato ad accettare di riparare, dopo un sinistro, l'auto o il mezzo assicurato, da un carrozziere-officina che non è quello che a cui solitamente si affida. Non si potrà più scegliere perché è l'assicurazione ad imporlo». È proprio questa postilla, affermano da Cna nell'occhio del ciclone: «Ha mandato su tutte le furie le carrozzerie, e il settore delle autoriparazioni, già costrette a subire il rincaro dei costi delle parti di ricambio imposti dalla case automobilistiche. E che ora si trovano ad affrontare, un altro colosso, quello delle grandi compagnie di assicurazione che vogliono dirottare le riparazioni solo su carrozzerie che garantiscono il minor costo degli interventi, e un maggior, per loro, margine di profitto». A lanciare il sassolino nello stagno del mare magnum delle compagnie assicurative è quindi a Cna Apuana che prende spunto dalle dichiarazioni recentemente apparse sul nostro giornale da parte di un noto gruppo assicurativo, per rilanciare il tema delle polizze auto e del consumatore-assicurato "scaricato" dall'assicurazione perché incidentato troppo spesso. O perché per un semplice tamponamento «faceva rifare tutta la macchina». «I furbetti sono quelli delle assicurazioni - spiega Giacomo Cucurnia, referente Cna per il settore delle autoriparazioni - che buttano fuori volutamente l'assicurato che a sua volta è costretto ad affidarsi ad un'altra compagnia. Peccato che i grandi gruppi siano cinque-sei in Italia, e che siano alleati». «Alla fine a rimetterci è il consumatore-cliente che si troverà costretto a pagare un premio più alto per essere ammesso - continua Cucurnia - Così facendo le assicurazioni si spartiscono il mercato a discapito del consumatore che è già costretto a subire ogni anno ritocchi su ritocchi. Quest'anno, per esempio, sono aumentate del 15%. E diversi clienti di note compagnie assicurative sono stati buttati fuori perché pagavano un premio troppo basso. Sono notizie documentate». Cna invita i cittadini a leggere bene tutto il contratto prima di sottoscrivere la polizza e, soprattutto, ad informarsi sulle "postille": «E di continuare ad affidarsi al carrozziere di fiducia che ha, nella nostra Provincia, una tariffa oraria trasparente e pubblica».
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