La manifestazione
La crisi. Boom degli hotel ad una stella (+20%), crollano le presenze in quelli di fascia media
Addio a sette alberghi
◗
ALLA RECEPTION. Clienti allinterno di un albergo Nel 2009 hanno chiuso i battenti anche 9 agriturismi
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Nel 2009 gli operatori del settore hanno tirato un sospiro di sollievo: il turismo ha dato segni di ripresa. Famiglie sul litorale apuano e qualche giorno in più di relax in quel di Marina. Un successo? Non proprio. A ridimensionare il fenomeno ci pensa la Camera di commercio con il suo rapporto sull'economia. Nel paragrafo dedicato al turismo, balza agli occhi un dato. Nel 2009 hanno chiuso i battenti 7 strutture alberghiere e 9 agriturismo. Meno alberghi significa meno posti letto: calano le camere e conseguentemente la capacità ricettiva del territorio. Insomma, secondo i dati dell'istituto ricerche di Camera di commercio, sono andati in fumo parecchi posti letto, addirittura 290 in un solo anno. Di questi 150 negli alberghi, dieci in meno negli agriturismo. È l'analisi storica del dato a dare la dimensione del fenomeno: nel 1993 la Provincia contava su 203 hotel che nel 2007 si sono ridotti a 149. Il 2008 ha segnato una ripresa del settore e 4 nuovi alberghi hanno aperto i battenti. Nel 2009 ben 7 imprenditori si sono arresi ed hanno rinunciato a proseguire l'attività. L'istituto ricerche della Camera abbozza anche un'ipotesi sulla chiusura delle strutture ricettive che «potrebbe essere connessa alla crisi dell'impresa o ad una selezione verso la qualità». A tirare sono, infatti, i 4 stelle che nel 2009 hanno portato a casa un saldo positivo e hanno visto aumentare il numero di turisti del 2,8%. Crescono anche gli hotel di fascia bassa, quelli ad una o due stelle, mentre è la fascia media, quella dei tre stelle, che conosce la vera crisi. Insomma, chi va in vacanza o fa le cose in grande e non bada a spese, quindi sceglie un albergo che sia il massimo, oppure cerca di risparmiare fino all'ultimo centesimo e di conseguenza si accontenta anche di una sola stellina sull'insegna dell'hotel che ha scelto. E non a caso gli alberghi ad una stella registrano una crescita pari al 20%. Tempi duri, come dicevamo, per i tre stelle che incassano un bel -6,9%. L'istituto studi e ricerche non ha scorporato il dato per zona, insomma non ha fornito informazioni sulle località in cui gli alberghi hanno chiuso i battenti, ma a parlare sono i dati sul fatturato. Che non fanno ben sperare per Massa. Le cose vanno benino a Montignoso e al Cinquale dove la domanda alberghiera aumenta del 1,1%, ma il settore va davvero a gonfie vele in Lunigiana con una crescita a due cifre (pari all'11,6%). A contribuire al dato negativo massese sono in parte le rta (che ricadono nell'alberghiero): la domanda cresce ma nel 2009 hanno chiuso 3 attività, dimostrando incapacità di offrire un'offerta duratura. Una cosa è certa: se gli alberghi chiudono, il segnale è negativo e non solo per il turismo, ma per tutta l'economia apuana. C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
