Il Tirreno

L’ECCEZIONE

Va meglio per le catene di abbigliamento

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  MASSA. Lui ha davvero il polso della situazione. Franco Talamoni, titolare con il fratello del negozio Valentino, in via Bastione, il mondo del commercio lo conosce bene. Ne conosce problemi e dinamiche e ha messo ben a fuoco le differenze fra settori che agli occhi dei clienti sembrano simili. Così lui, proprietario anche del punto vendita cittadino di Benetton e Guess, spiega che «per le catene la vita è meno dura».  Non si nasconde dietro un dito e ammette che «la crisi si sente e tutti soffrono, restiamo in linea - precisa - con lo scorso anno (quando le cose non erano andate alla grande ndr), ma quel che è certo è che non incrementiamo le vendite. Anche le catene di abbigliamento accusano - puntualizza - ma riescono a sostenere meglio il mercato per la partership che realizzano con le aziende titolari del marchio, loro si impegnano per trovare soluzioni: vengono incontro con i prezzi, i tempi di pagamento, il ritiro della merce».  Per chi il mercato lo deve reggere da solo, tirare avanti è ben più difficile.

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