Proteste
La crisi. Commercio in ginocchio, mai così male: il fatturato dal 2004 è calato del 17%
Niente clienti? E io punto sugli sconti
◗
CARTELLI. Annunciano sconti o promozioni Promozioni e ribassi in piena stagione anche nei negozi più chic
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L'istituto studi e ricerche della Camera di Commercio lo ha messo nero su bianco. Ma basta fare un giro in città per averne la conferma: il settore commerciale è in grossa crisi. I portafogli piangono e le vendite si contraggono. Sconti e promozioni anche in piena stagione. E per risollevare la testa i commercianti percorrono le vie più battute. Prima fra tutte quella intitolata a sconti e promozioni. E nella strada del commercio per eccellenza, via Bastione, campeggiano cartelli di sconto. E la cosa che più colpisce è che quei cartelli sono affisse alle vetrine di negozi storici che propongono prodotti di fascia alta e medio alta. Valentino attira mamme a papà con le promozioni sui vestiti per i più piccini. «Abbiamo deciso di rinunciare al reparto bambino - spiega il titolare Franco Talamoni - e quindi abbiamo scelto di proporre i prodotti a prezzi scontati». Vero però che le poter fare acquisti a prezzi competitivi in piena stagione rimane il segnale di un'economia che soffre. Promozioni anche nel negozio di Gino Beghini. Un cartello ben in vista annuncia sconti per chi acquista jeans. Per gli amanti del brand (visto che i si tratta di pantaloni firmati) l'occasione è da non perdere. E non è finita: quando c'è una cerimonia importante, i massesi un salto da Bianchini lo devono fare. Ma il portafogli è vuoto e anche per accompagnare i figli all'altare mamme e papà cercano di risparmiare. E forse è per questo che il negozio invita ad entrare ricordando con un cartello che si può comprare un abito da cerimonia anche a 150 euro. Tutti gli sforzi per superare la crisi. Insomma, i commercianti giocano le loro carte, perché la recessione c'è eccome. Dai dati dell'istituto di ricerca risulta che la contrazione del fatturato nel 2009 per il settore abbigliamento ha raggiunto il 7,3% che si somma (in negativo) al calo registrato nell'anno precedente. E davvero non è un caso che a puntare sull'offerta siano i negozi che propongono prodotti di fascia medio alta. Il consumatore, infatti, difficilmente apre le tasche e sborsa soldi e per tutelare il suo potere d'acquisto (sempre più ridotto) punta ai prodotti low cost e soprattutto a quelli di bassa qualità. L'importante è mettersi qualcosa addosso senza dissanguarsi. E c'è chi punta sull'outlet. Da Lazzarelli Donna, in via Petrarca, confermano che «il mercato è fermo». Complice anche il brutto tempo che non incentiva agli acquisti estivi e il calo delle presenze turistiche. Lazzarelli però tenta il tutto per tutto e apre un temporary outlet. Il primo in città: il negozio in viale Democrazia rimarrà aperto per qualche mese. «Poi se l'esperienza sarà positiva - garantiscono i proprietari - replicheremo». O quell'outlet diventerà una presenza costante sul mercato cittadino. Mai così male. L'istituto ricerche della Camera di Commercio parla chiaro: la situazione non è mai stata così difficile. Dal 2004 ad oggi il settore alimentare ha avuto un crollo di fatturato (-13%), ma non è andata meglio per il non alimentare (-17%). Una sfida, anche perché la crisi è strutturale, non risparmia nessuno. E se il crollo è stato rapido, la ripresa sarà parecchio più lenta. C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
