Il Tirreno

I numeri dell’edizione

In arrivo cinquecento delegati stranieri

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 CARRARA. Vie le biglietterie tradizionali, ma camputer per registrare l'ingresso-visitatori. Nelle aree espositive, c'è il tutto esaurito, con 326 espositori (più o meno come nel 2008) su 45 mila metri quadrati. E gli stand promettono un bel colpo d'occhio. «Ci sono state richieste last-minute di partecipazione - dice Bianchini - e il saldo fra nuovi ingressi e uscite (tra cui aziende che non espongono quest'anno perché hanno chiuso a causa della crisi) è positivo. La fiera dà un segnale di vitalità del comparto, e visto il momento economico difficile, è un dato positivo. La biennale di Madrid è stata negativa come espositori, nel mondo ci sono fiere accorpate, altre annullate». «La promozione di Marmotec 2010 è cominciata dal 2008 - aggiunge Mazzanti - con l'obiettivo di uscire dal solco e intercettare designer, architetti, riviste di settore. Come "media partner" abbiamo il Sole 24 Ore. Il Marble Institute of America ha scelto Marmotec anche alla luce del contributo dato lo scorso anno ai marmisti statunitensi». Marmotec punta molto anche sulle delegazioni straniere (pervisto l'arrivo di 500 persone, il doppio del 2008), principalmente da Canada, Francia, Ruccia, Nord Europa, Area del Golfo, e Usa: «Gli stati Uniti sono un indicatore della ripresa, il dollaro è più forte e avvantaggia il nostro export».  Ma quanti visitatori arriveranno? Solo le prenotazioni on-line sono state 6.000. C.C.

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