Il dolore
Deluso un supertifoso dell'Inter
Ha prenotato per Madrid, ma non avrà i biglietti
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CARRARA. Aveva già programmato di passare la notte di domani, venerdì, in via Massaua a Milano, davanti all'agenzia della Banca Popolare incaricata di vendere i biglietti per la finalissima Inter-Bayern di Champions League. Ma l'interista sfegatato non aveva fatto i conti con il cambio di programma annunciato ieri mattina dal sito della squadra nerazzurra: non più vendita libera per i cinquemila biglietti che saranno disponibili in banca dalle 11 in poi di sabato, ma prelazione per abbonati e soci di Inter Club. Maurizio Giovannoni, 25 anni, libero professionista nel settore dell'edilizia, tifoso dell'Inter - assicura - da quando aveva cinque anni, non è né abbonato né socio di un Inter Club, ma non per questo si sente meno supporter e con meno diritti. «Dopo la semifinale con il Barcellona - racconta - ho subito cercato di organizzarmi; quando ho letto che i biglietti sarebbero stati in libera vendita a Milano sabato 15 maggio, ho dato il via all'operazione. Sicuramente, venerdì notte avrei dormito lì davanti per essere uno dei primi. Intanto, ho già comprato il biglietto dell'aereo, fra l'altro su Madrid non era disponibile, e così atterrerò sabato 22 a Barcellona, da qui 4-5 ore di pullman per Madrid, albergo a cinque stelle anche perché altri non ce ne sono. Ma hanno cambiato le regole in corsa: ho chiamato il numero verde e mi hanno confermato che di fatto non potrò comprare i biglietti». E si infervora: «Io che tifo Inter da vent'anni, e che sono abbonato a Sky e non mi perdo una partita, perché ho meno diritto di un abbonato o di un socio? Comunque non mi fermo qui, mi rivolgerò alle associazioni dei consumatori e se serve andrò oltre. Certo, vorrà dire che mi farò una girata a Madrid, ormai i biglietti aerei li ho presi e l'albergo è renotato, ma non è il sistema».
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