Sicurezza
Lavoratori Nca contro la rsu
lamarezza di Lattanzi e Lombardi
lamarezza di Lattanzi e Lombardi
Veleni nella Uil, parlano i due dimissionari
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CARRARA. Si sfogano i due sindacalisti della Uilm dimissionari dalla rsu del cantiere navale, dopo una raccolta di firme di una parte di lavoratori Nca, che sfiduciano la rsu. Solo i due della Uil si sono dimessi. Una decisione presa, come spiegano gli interessati, Alessandro Lattanzi e Gianfranco Lombardi, vista la contestazione contro la rsu, da parte «di una cinquantina di lavoratori Nca, che chiedono un'assemblea con i segretari sindacali prima del varo del traghetto previsto per martedì prossimo». «Pensiamo che la raccolta di firme sia partita da un componente del direttivo provinciale Uilm che lavora al cantiere», sostengono Lattanzi e Lombardi, che commentano anche un «documento aggiuntivo, degli stessi lavoratori, dove si speficano le motivazioni della protesta: dicono che la rsu ha fatto poco o nulla, vogliono certezze sul cantiere prima del varo. Ma noi diciamo che la rsu ha lavorato con impegno nell'interesse generale e con senso di responsabilità. Ha fatto pressioni su istituzioni locali e regionali, abbiamo avuto garanzie dal governo che Nca sarà attivo anche dopo il 30 giugno. Abbiamo chiesto un incontro con Invitalia». «Il rammarico mio e di Lombardi - prosegue Lattanzi - è che dopo avere spiegato al coordinatore della rsu Giancarlo Leorin le nostre dimissioni, non si è fatto vivo con noi il segretario confederale Franco Borghini». E aggiungono: «Le nostre dimissioni sono irrevocabili e auguriamo, a chi prenderà il nostro posto, di riuscire a fare meglio di quanto abbiamo fatto noi. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dimostrato solidarietà: la maggior parte non erano del nostro sindacato. E ci domandiamo: tutta questa faccenda della sfiducia alla rsu, chi l'ha pilotata?». C.C.
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