Sicurezza
«Siamo sgomenti L'intolleranza sta dilagando»
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AULLA. «Quando le tensioni emergono anche dove non ci si aspettava, è il momento di preoccuparsi. E anche se la Lunigiana non può definirsi un territorio a rischio, è chiaro che siamo sgomenti». Ivonne Tonarelli dirige l'ufficio Migrantes della Caritas di Massa Carrara. Con lei tanti volontari che ogni giorno si confrontano con i problemi dell'immigrazione, e che ogni giorno lavorano per limare le distanze tra italiani e stranieri. «Facciamo molti laboratori interculturali - dice - andiamo nelle scuole, dove è importante insegnare ai bambini cosa significhi vivere in armonia. Ovviamente rispettando le abitudini e le tradizioni altrui. Inoltre, in Lunigiana c'è un Centro donna, che aiuta molto i migranti, e sacerdoti che hanno a cuore queste questioni, e se ne occupano continuamente». Ma il problema è che a fronte di queste spinte positive, ce ne sono molte altre che puntano verso la diffidenza e che tracimano nell'odio. «Purtroppo - sostiene Tonarelli - sono soprattutto i giovani che manifestano questa scarsa volontà di accettare gli altri. C'è un continuo riferimento agli stereotipi, anche da parte dei mezzi di comunicazione, che fomentano la paura del diverso. E poi ci sono situazioni oggettivamente difficili, come l'impossibilità di trovare alloggi o posti di lavoro, che contribuiscono ad aumentare i conflitti». La Caritas, comunque, si impegnerà «ad aiutare - conclude Tonarelli - tutti i soggetti in ballo a trovare un punto d'incontro. Un'assemblea? Può darsi». M.T.
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