Proteste
«Non torniamo al Medioevo»
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Le donne in conferenza stampa Solidarietà alle donne di "Usciamo dal silenzio"
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MASSA. Le polemiche sul dibattito organizzato da Ordine Futuro al teatrino dei Servi non si placano. Sull'accaduto interviene il segretario nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore. «Chi ha partecipato al dibattito - scrive -, anche le donne pro- aborto che hanno vivacemente, ma legittimamente contestato, hanno potuto vedere con che correttezza sia stato organizzato. Se qualcuno, certamente non fra i forzanovisti, ha detto quel che si dice (vi stupriamo, tanto dopo abortite ndr) è lontano mille miglia da quello che Fn sostiene sull'aborto o sulla donna. Il mio intervento volgeva all'esaltazione dell'orgoglio femminile e materno. Alle donne dico che Fn le criticherà sempre per le loro posizioni, ma le difenderà sempre come sorelle, madri, mogli e figlie». Il responsabile di Ordine Futuro, Daniele Pepe spiega: «Ci dispiace notare che la manifestazione si sia ridotta ad un unico triste episodio. Quelle donne erano state viste già all'entrata e riconosciute come facenti parte dell'organizzazione "Usciamo dal silenzio" (legata alla sinistra), ma a nessuno è venuto in mente di non farle entrare, era giusto che partecipassero. Ad un certo punto le contestatrici hanno deciso di andarsene e mentre lo facevano davano ai presenti del fascista. Lì si è avvertita la frase che ha causato lo scandalo e che noi non possiamo tollerare. Condanniamo sia l'atteggiamento provocatorio delle signore sia la persona (che abbiamo appurato non essere legato ad alcun partito) che ha pronunciato quella bruttissima frase». Stessa ricostruzione dei fatti e stessa posizione per Francesco Mangiaracina, segretario provinciale di Fn: «Le donne sono uscite continuando ad inveire e c'è chi è cascato nella provocazione: un singolo personaggio non appartenente a Forza Nuova, il gesto del quale è fermamente condannato». Ma a quelle donne arriva la solidarietà di molti, a partire dal segretario di Cgil Patrizia Bernieri: «L'attacco a noi donne su un tema come quello dell'aborto travalica ogni decenza. Come donne dobbiamo respingere chi, anche attraverso queste parole, vuole riportare indietro il nostro paese. Condivido appieno - aggiunge - il riservare spazi di confronto a chi crede nei valori democratici della Resistenza affermati nella Costituzione». Solidarietà alle donne di "Usciamo dal silenzio" anche dall'Arci: «La violenza delle parole che avevano come unico scopo quello di offendere la dignità dimostra ancora una volta come il pensiero latente di una destra xenofoba, omofoba, sessista e intollerante non debba trovare spazio nella realtà democratica. Non possiamo permettere operazioni di lavaggio culturale attraverso iniziative che tendono alla legittimazione da parte della popolazione, senza che vengano messe alla luce le fondamenta ideologiche che muovono coloro che, come è successo domenica, trovano nella diversità argomento di discriminazione». Solidarietà alle donne anche dall'Idv: «Queste nostre amiche a cui va tutta la nostra solidarietà, non si sono lasciate intimidire da chi le voleva spaventare con la violenza delle parole. Una destra affamata di politiche razziste e classiste che costruiscono e indirizzano la paura verso una presunta alterità per normare e disciplinare i comportamenti e i corpi. I ripetuti attacchi ai nostri diritti riguardo a sessualità e maternità sono parte di una rinnovata caccia alle streghe. Negare l'autodeterminazione delle donne significa imporre d'autorità il modello tradizionale della famiglia eterosessuale, patriarcale e familista. Ma tornare al Medioevo non sarà possibile».
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