La manifestazione
Il toto-presidenti delle partecipate: il direttore del Comune fra i papabili per il Polo tecnologico da oltre un milione di euro
Imm, spuntano i nomi di Pecchia e Tonelli
Cinzia Carpita
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Marmi esposti alla Imm Carrara Fiere L'ex segretario Ds sarebbe in pole position per la società immobiliare
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CARRARA. Spunta il nome di Riccardo Pecchia (ex segretario comunale dei Ds, ex consigliere comunale), nella rivoluzione delle cariche delle società partecipate dal Comune, in particolare per quanto riguarda la Imm e il Cat relativamente alle future presidenze delle società immobiliari. Ma si vocifera anche di un possibile Marco Tonelli (direttore generale del Comune) alla direzione della nuova Imm, cioè del soggetto totalmente pubblico che dovrà occuparsi della promozione del lapideo, della fiera Marmotec, e del polo tecnologico. Tonelli è già stato direttore della Imm in passato e per il Comune segue assiduamente, con il sindaco, le problematiche del marmo. Per la Imm, i "rumors" non escludono neppure riconferme per Giorgio Bianchini, e per Paris Mazzanti come direttore di Carrara Fiere. I giochi sono aperti. Il Centro tecnologico. E intanto va avanti il progetto del polo tecnologico, che non piace tanto agli industriali del marmo e alla Camera di commercio. Il progetto è approdato sul tavolo della Regione. Ma senza la nuova società (una srl composta dai Comuni di Cararra e Massa e dalle Provincie di Massa Cararra e di Lucca) non avrebbe le gambe. Il Centro tecnologico per il lapideo, (ma anche destinato a test per i settori della metalmeccanica, della nautica e dell'edilizia), dovrebbe aiutare le imprese per la marcatura CE sui loro prodotti. Marcatura che ora «trova difficile applicazione sul territorio apuano», suilegge nella relazione inviata dalla Provincia alla Regione. La realizzazione del Polo tecnologico costerà secondo una stima preventiva, 1 milione e 238 mila euro, di cui 723.000 euro per macchinari d'avanguardia, e 500 mila euro per i lavori di sistemazione dell'immobile che diverrà la sede su 250 metri quadrati: all'interno del complesso Imm (dove ora ci sono magazzini). C'è il finanziamento di 720 mila euro della Regione, la Provincia ce ne mette 480.000 ma questi potrebbero variare a seconda delle quota di partecipazione dei soggetti della futura società cosiddetta "nuova Imm". E' previsto l'inglobamento del consorzio Erica (con i suoi macchinari). La tecnologia servirà ad effettuare prove su lapidei, calcestruzzi, acciai, meccanica. «Entro il 30 giugno - spiega l'assessore provinciale Paolo Baldini - dobbiamo essere in grado di appaltare i lavori all'immobile. Per realizzare il Centro, sarebbe auspicabile la collaborazine delle associazioni di categoria, per creare un comitato scientifico con professionisti "forti". Ognuno faccia la sua parte nello sfruttare contatti con il mondo universitario». Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione della nuova società, attualmente la Imm ha anche soci privati, ma in futuro esisterà un soggetto pubblico «che in quanto tale - sottolinea Baldini - potrà intercettare finanziamenti di un certo tipo».
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